5 prodotti presenti nelle case che mettono a repentaglio la salute della nostra tiroide

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La tiroide è una piccola ghiandola endocrina, a forma di farfalla, che si trova nella parte anteriore del collo ed è costituita da due lobi, uno destro e uno sinistro, uniti tra loro da uno stretto ponte, un istmo.

La tiroide, come tutte le ghiandole endocrine, produce ormoni, ma di due diverse tipologie:

  • gli ormoni tiroidei T3, o triiodiotironina
  • gli ormoni T4 o tiroxina

La tiroide controlla molte delle funzioni del nostro corpo attraverso gli ormoni tiroidei T4 e T3:

  • influenza la respirazione,
  • il battito cardiaco,
  • la temperatura corporea
  • lo sviluppo del sistema nervoso centrale
  • l’accrescimento corporeo.

Il nostro stato di salute spesso dipende proprio dalla nostra tiroide: se essa funzione bene, ci sentiamo energici e tutte le funzioni vitali sono nella norma.

Questa ghiandola molto importante però risente molto dei fattori esterni. Ci sono infatti, dei prodotti in casa che possono interferire con la nostra tiroide, facendola ammalare. Vediamone alcune.

Acqua corrente

Chi beve acqua del rubinetto deve stare molto attento poiché, oltre ad essere ricca di ormoni, al suo interno è contenuta una sostanza chiamata perclorato.

Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il corpo umano è molto esposto a questa sostanza. Il Perclorato è un sottoprodotto della benzina.

La sua pericolosità deriva dal fatto che inibisce l’assorbimento di iodio. Da uno studio condotto dai CDC, è emersa una connessione tra i livelli di perclorato presenti nel corpo e i livelli di ormoni tiroidei. Questa sua azione lo rende capace di bloccare il recettore dello iodio nella tiroide, causando ipotiroidismo. Per fortuna la sua presenza nell’acqua corrente è in genere sporadica.

Plastica

Bere nelle bottiglie di plastica non è mai una buona abitudine e può creare problemi alla nostra tiroide.  Le bottiglie di plastica, o i contenitori per alimenti, infatti, causerebbero la migrazione in cibo o bevande di ftalati. Uno studio su larga scala effettuato dall’Università del Michigan avrebbe mostrato una forte relazione tra disturbo della tiroide e il DEHP, uno ftalato molto comune. Ai campioni di urina con un’esposizione al DEHP più alta del 20% è stata associata una diminuzione del 10% di alcuni ormoni tiroidei rispetto ai campioni di urina che avevano un’esposizione al DEHP più bassa del 20%

Padelle antiaderenti

Le pentole antiaderenti a cui siamo tanto affezionate poichè ci facilitano il lavoro in cucina, evitando che il cibo si attacchi e si bruci, in realtà ci danneggiano.

Esse sono costituite da un materiale chiamato teflon, costituito a sua volta da un acido chimico, l’acido perfluoroattanico o Pfoa.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Exeter e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, infatti, avrebbe dimostrato la correlazione tra livelli elevati di questa sostanza nel sangue e un pericolo maggiore di sviluppare malattie alla tiroide. Soprattutto nelle donne. Anche se il Pfoa è semplicemente un emulsionante utilizzato nel processo di produzione delle padelle e i più affermino che non è presente nel prodotto finale, si consiglia sempre di non cuocere ad elevate temperature, e di non utilizzare utensili graffiati.

Igienizzanti

Gran parte dei prodotti che utilizziamo per igienizzare il bagno, i pavimenti e il bucato contengono una sostanza identificata con il nome di triclosan.  Ultimamente, alcune ricerche ne hanno sottolineato la pericolosità per la salute, tanto che, ad esempio, il Minnesota ne ha vietato l’uso. Ma non è tutto: sembra infatti che questa sostanza interferisca con il sistema endocrino, agendo come perturbatore sugli ormoni della tiroide e sugli ormoni sessuali.

Creme anticellulite

Molte delle creme anticellulite con azione forte contengono al loro interno la levotiroxina, un principio attivo che accelera il processo per eliminare le adiposità localizzate e la cellulite. Se si hanno già problemi di tiroide e non ne siamo a conoscenza, utilizzare creme con questo principio attivo, non fa altro che peggiorare la situazione.

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