I funghi riducono il rischio di cancro alla prostata: ecco la quantità ideale


Uomini amanti dei funghi aprite le orecchie:  maggiore è il consumo di funghi, minore è il rischio di sviluppare il tumore alla prostata. A dirlo è uno studio scientifico.  Scopriamo insieme quale quantità i medici consigliano di mangiare per prevenire il cancro alla prostata.

Funghi: crudi, cotti, profumati, sono sempre molto apprezzati e nonostante portano l’odore dell’autunno, fanno da “ciliegina sulla torta”in tutte le pietanze di tutte le stagioni.

Funghi: fanno bene a tutti, ma agli uomini di più

I funghi sono una fonte di carboidrati, proteine, sali minerali e vitamine. Tra i sali minerali presenti nei funghi troviamo calcio, ferro, manganese e selenio. I funghi contengono inoltre vitamine del gruppo B e folati.

Tra le proteine contenute nei funghi troviamo la lisina e il triptofano. I funghi sono inoltre una fonte di sostanze antiossidanti che vengono considerate utile per la prevenzione dell’invecchiamento e dei danni causati al nostro organismo dai radicali liberi.

Per molto tempo si è creduto che i funghi fossero un alimento povero di sostanze nutritive ma gli studi scientifici nel corso degli anni hanno notato che non è così e si sono resi conto, ad esempio, di quanto i funghi siano ricchi di selenio, il cui apporto nutrizionale è considerato importante per rafforzare le difese immunitarie.

Nei funghi troviamo la vitamina B3 che serve al nostro organismo per contribuire al buon funzionamento del sistema nervoso e a una corretta ossigenazione del sangue. La vitamina B2 è fondamentale per la produzione dei globuli rossi e per il metabolismo.

I funghi sono da sempre considerati utili per rafforzare il sistema immunitario, abbassare il colesterolo cattivo, contrastare e prevenire l’invecchiamento per via del loro contenuto di antiossidanti, e per prevenire i tumori.

Lo studio che conferma: uomini mangiate i funghi e addio tumore prostatico

E’ stato effettuato uno studio su 6499 uomini di età compresa tra i 40 e i 79 anni, osservati per 13 anni.

Secondo la rivista ” Newsweek “, i ricercatori hanno scoperto che mangiare funghi almeno tre volte alla settimana può ridurre il rischio di contrarre il cancro alla prostata negli uomini.

In uno studio in Giappone, sono stati osservati 36.499 uomini di età compresa tra 40 e 79 anni per 13 anni.

Ai partecipanti sono state poste domande sul loro stile di vita, comprese le abitudini alimentari.

La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Cancer, ha rivelato che coloro che mangiano funghi almeno tre volte alla settimana hanno almeno il 17% in meno di probabilità di contrarre il cancro alla prostata rispetto a quelli che mangiano una volta alla settimana.

Questa percentuale si abbassa per coloro che mangiano funghi meno di due volte a settimana.

È stato osservato che la relazione è più evidente negli uomini di età pari o superiore a 50 anni.

I ricercatori confermano che questa associazione tra consumo di funghi e cancro alla prostata potrebbe essere dovuta alla proprietà antiossidante di alcune specie di funghi.

Insomma, i dati raccolti hanno dimostrato che, effettivamente, il consumo abbondante e continuato di funghi riduce il rischio di sviluppare il tumore alla prostata. Viene da chiedersi quali siano le specie più adatte a proteggere la prostata.

In questo caso, gli scienziati fanno sapere di non aver raccolto le informazioni circa le tipologie di funghi, quindi non sappiamo se alcuni portino maggiori benefici rispetto ad altri.

Lo studio, intitolato “Mushroom consumption and incident risk of prostate cancer in Japan: A pooled analysis of the Miyagi Cohort Study and the Ohsaki Cohort Study”. È stato pubblicato su International Journal of Cancer.

Mangiare funghi e sempre un piacere, pertanto, perchè rinunciarci se apportano anche benefici anti tumorali?

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