martedì - 5 Luglio - 2022

Funghi, ecco come capire se sono velenosi: fate molta attenzione!

I funghi potrebbero rivelarsi letali se mangiati senza averli dapprima analizzati e aver costatato che sono appunto velenosi; ecco i trucchi e i consigli per riconoscere i funghi non commestibili.

I funghi sono degli alimenti molto apprezzati da tutti sia per il suo sapore eccezionale che regala alle pietanze e sia per il suo basso contenuto di calorie e privo di grassi.

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Ricchi di fosforo, magnesio, potassio, sono un’ottima fonte di minerali ed è proprio la stagione autunnale quella in cui si possono consumare freschi e appena raccolti.

Non tutti dovrebbero consumare funghi con una certa frequenza poiché contengono una sostanza chiamata micosina che determina innumerevoli controindicazioni.

Anche se i funghi sono mangiati 3 volte a settimana, possono pertanto danneggiare quelle categorie di persone che hanno già problemi di salute. Dovrebbero farne un consumo molto limitato:

  • Chi soffre di calcoli renali
  • Chi soffre di gotta
  • Chi ha problemi dell’apparato circolatorio
  • Bambini sotto i tre anni
  • Donne in gravidanza

Anche coloro che possono mangiarli liberamente più volte alla settimana, devono stare molto attenti al loro assiduo consumo: bisogna sempre accertarsi della loro giusta provenienza poiché, possono contenere dei veleni anche letali.

Scopriamo in che modo si possono riconoscere i funghi non commestibili, dalle loro caratteristiche, da loro colore e dal loro aspetto in generale. E’ opportuno ricordare che, è sempre buona norma consumare funghi surgelati o freschi di origine conosciuta; se si desidera raccoglierli, è sufficiente prendere soltanto quelli di cui si conosce con totale sicurezza la loro atossicità.

Attenzione: ecco come riconoscere i funghi velenosi

In Italia sono circa 50 le specie velenose di funghi non commestibili e solo con tanta documentazione e conoscenza potrete essere sicuri di non incorrere a problemi di tale gravità.

Un consiglio molto importante sta nell’apprendimento e nello studio di ogni specie e per farlo, basta leggere manuali disponibili in libreria davvero interessanti inerenti all’argomento.

Tra le varie specie vi elenchiamo quelle che comunemente potrete trovare in quasi tutti i boschi e che non vanno pertanto raccolti per nessun motivo.

Agarius Xanthodermus

Molto diffuso, ha un odore molto sgradevole e il gambo è di color giallo paglierino.

Lepiota Cristata

Sono i funghi velenosi che più somigliano a quelli commestibili, infatti, sono la specie che viene più confusa con il Fungo di Tamburo.  Il suo odore ricorda molto quello della gomma bruciata e si trova nei parchi, nei prati, nei boschi.

Russula emetica

Chiamato comunemente Columbina rossa, è velenoso ma non letale. Ha un sapore e un odore piccante quindi il suo odore è molto simile a quello del peperoncino.

Tricholoma Pardinum

E’ di solito riconosciuto per il suo particolare cappello che ha la forma appunto di un berretto. E’molto velenoso, tale da essere mortale;

Cortinarius orellanus

Fungo molto velenoso, mortale, i suoi effetti sui reni si manifestano dopo 14 giorni dall’assunzione. Dal colore arancione intenso, poco più grande di 5 cm.

Amanita muscaria

E’un fungo facilmente riconoscibile e viene identificato come fungo Biancaneve  perché punteggiato di rosso.

Amanita virosa

Velenosi, dal colore candido e rosato, la sua tossicità può insorgere 24 ore dopo.

Porcino malefico (Rubroboletus satanas)

Confuso con il comune fungo porcino, ha il gambo ovale, tozzo, color giallognolo ed è ricoperto da un reticolo di piccole maglie di color rosso-vivo. Ha un odore nauseabondo.

Il consiglio rimane sempre quello di affidarsi a mani esperte che sappiano riconoscere quali sono i funghi commestibili prima della raccolta oppure istruirsi sull’argomento.

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