lunedì - 26 Ottobre - 2020

Confermato il legame tra dolori e meteo: più è alta l’umidità e il vento, maggiore saranno le emicranie, artriti, dolori diffusi

Avete continuamente mal di testa, dolori articolari, senso di malessere già dall’inizio della stagione autunnale? Bene, è tutta colpa dell’umidità e del vento. Gli scienziati danno infatti conferma dell’esistenza di una correlazione tra dolori e meteo. Scopriamone di più.

Vento, umidità, piogge, queste le caratteristiche metereologiche che ci accompagnano nella vita quotidiana e che purtroppo, aggravano i nostri malesseri. L’autunno e l’inverno portano con se, oltre ai raffreddori e all’influenza, anche acciacchi e il corpo diventa dolente.

A confermare tutto ciò non siamo noi, ma uno studio dell’Università di Manchester che ha certificato come le persone che hanno condizioni di salute croniche (come artriti, fibromialgie, emicranie e dolori neuropatici) hanno il 20% in più di probabilità di soffrire di dolore, proprio in quei giorni in cui umido e vento la fanno da padrone. Secondo la ricerca il fattore più importante associato al peggioramento del dolore è stata l’umidità.

Ma non solo, è stato chiaramente costatato che, anche persone che non soffrono di patologie, nei giorni di umidità vengono sopraffate dai malesseri: aumenta la spossatezza e la sonnolenza, si è coinvolti in attacchi di emicrania di notevole intensità e peggiora la sinusite. Chi di solito è abituato a svolgere attività fisica, nei giorni di umidità noterà la diminuzione della forza e resistenza fisica. Dolori articolari e muscolari, faranno da padroni, a qualsiasi età.

L’app che lo conferma

Per dare conferma a tutto ciò appena detto, gli studiosi hanno voluto verificare concretamente, incrociando i dati raccolti dagli intervistati in relazione alla situazione metereologica del luogo in cui vivevano.

Usando una app per smarphone, più di 2.600 persone dovevano registrare i sintomi quotidiani mentre le condizioni climatiche del luogo venivano segnalate dal telefonino grazie al rilevatore gps.
E’ qui che si giunge al risultato definitivo: le persone che avevano vissuto giornate di umidità, registravano un aumento di dolore fisico.

Un dato più alto dei giorni di bassa pressione e di vento forte. Non è stata osservata alcuna associazione, invece, con la temperatura. “Nonostante molte ricerche abbiano esaminato l’esistenza e la natura di questa relazione, non vi è alcun consenso scientifico – spiega Will Dixon, del Centro di epidemiologia contro l’artrite dell’Università di Manchester – L’analisi ha mostrato che in giorni umidi e ventosi a bassa pressione le probabilità di provare più dolore, rispetto a un giorno medio, erano circa del 20%”. 

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