mercoledì - 28 Ottobre - 2020

Sono 14 i cibi più pericolosi secondo Coldiretti, da evitare assolutamente

 

Coldiretti è la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana. A causa delle presenza di micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine, additivi chimici e coloranti, la Coldiretti ha stilato un elenco di prodotti alimentari che ne contengono per allertare la popolazione a non acquistarli. La presenza di queste sostanze può creare problemi alla salute anche molto gravi.

Secondo Coldiretti  la Turchia è sul podio per il numero di segnalazioni ricevute(2.925 per prodotti non conformi), seguita dalla Cina con 256 e dall’India con 194 segnalazioni. Fuori dal “podio” gli Stati Uniti con 176 e la Spagna con 171 segnalazioni.

E’ fondamentale acquistare prodotti di provenienza accertata e guardare attentamente le etichette.

Tutto questo fa ancora più rabbia perché, ribaltando la prospettiva, il nostro Paese è quello con meno segnalazioni della classifica riguardo la presenza di residui chimici irregolari (0.5%), perfino rispetto alla media dell’Unione Europea che è dell’1,7%. Ma quali sono gli alimenti più a rischio che vengono importati nel nostro paese, e quindi a cui dobbiamo fare più attenzione? Eccoli:

1) Il pesce dalla Spagna al primo posto tra i cibi più pericolosi

Al primo posto della classifica, come cibo più pericoloso c’è il pesce importato dalla Spagna. Principalmente pesce spada e tonno provenienti dalla pesca in quelle zone e importati in Italia. Perché risultano al primo posto? Per maggior numero di segnalazioni (96) per quanto riguarda la presenza di metalli pesanti all’interno del prodotto, come mercurio e cadmio. Assicuratevi quindi sempre di conoscere la provenienza del pescato è molto importante, capire cosa si consuma per vivere in modo sano.

2) Peperoncino indiano

Proviene invece dall’India il prodotto all’11° posto della classifica. Il peperoncino indiano infatti ha ricevuto 31 segnalazioni per aflatossine e salmonella oltre i limiti. Il peperoncino ha incredibili proprietà e viene coltivato anche in Italia con produzioni, anche locali, capaci di soddisfare i palati più coraggiosi.

3) Semi di sesamo

Sempre proveniente dall’India, è necessario fare attenzione alla sua frutta secca. In particolare, alcune analisi sui lotti di semi di sesamo, una delle principali fonti vegetali di calcio, hanno segnalato una contaminazione da salmonella. Se si vuole assumere questo alimento nella nostra routine quotidiana è sempre bene scegliere un prodotto biologico poiché i semi di sesamo sono tra i principali allergeni.

4) Pistacchi

Al 10° posto e al 5° posto della classifica troviamo i pistacchi, un altro alimento molto amato anche in Italia e largamente consumato. Il numero dieci della lista è il pistacchio proveniente dalla Turchia con 32 segnalazioni, mentre al quinto posto quello dell’Iran con 56 segnalazioni, entrambi per aflatossine oltre i limiti di legge.

5) Arachidi

Occupano il 9° posto della classifica di Coldiretti, le arachidi provenienti dagli Stati Uniti. Con 33 segnalazioni, sono incluse nella lista a causa delle aflatossine presenti oltre il limite di legge consentito. Gli Stati Uniti non sono il Paese più segnalato, infatti sempre riguardo le arachidi, la Cina occupa il posto più alto in classifica. Con 60 segnalazioni per aflatossine oltre i limiti si trova al 3° posto della blacklist.

6) Albicocche secche

Il primo, ma non ultimo, prodotto importato dalla Turchia, al 12° posto. Si tratta delle albicocche secche (disidratate) molto diffuse soprattutto nel periodo natalizio. Quelle turche hanno ricevuto 29 segnalazioni a causa della presenza di solfiti oltre i limiti consentiti.

7) Il pangasio del Vietnam

Ormai mangiare pesce buono, sano e di qualità è diventato molto difficile. Secondo questa ricerca il pangasio proveniente dal Vietnam sarebbe da evitare caldamente. In questi prodotti che finiscono sulle nostre tavole sono stati trovati alti livelli di metalli pesanti.

8) Nocciole

Le nocciole in arrivo dalla Turchia hanno ottenuto 37 segnalazioni per aflatossine oltre i limiti e si trovano all’8° posto della classifica stilata da Coldiretti. Anche le nocciole si trovano largamente in Italia, alcune hanno anche il presidio Slowfood di qualità come le Nocciola tonda gentile della zona delle Langhe, sono buonissime e sicure!

9) Fragole

Coldiretti mette in guardia anche su frutta e verdura che arrivano dalle coltivazioni dell’Egitto. In  particolare, nella lista nera compaiono fragole, arance, melagrana. Il Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa parla chiaro: su questi alimenti sono stati rilevati residui chimici, coloranti e additivi fuori norma.

10) Integratori/dietetici

Il secondo posto della classifica sui cibi più pericolosi di Coldiretti è occupato dagli integratori e dai prodotti dietetici,in arrivo dagli Stati Uniti. In questo caso gli ingredienti segnalati nel numero di 93, sono quelli non autorizzati dalle nostre leggi e riguardano i novel food, anch’essi disciplinati dal regolamento dell’Unione Europea.

11) Carne di pollo

Arriva dai Paesi Bassi e dalla Polonia, la carne di pollo segnalata nella black list di Coldiretti. Rispettivamente si trova al 14° posto (15 segnalazioni) e all’8° (53 segnalazioni) posto della classifica e la ragione è la possibilità di contaminazioni microbiologiche. La carne di pollo polacca ha anche una specificazione sul tipo di contaminazione “salmonella”.

12) Fichi secchi

I fichi secchi, altro baluardo delle cene delle festività sono al 6° posto della classifica dei cibi più pericolosi di Coldiretti. Provengono dalla Turchia e hanno ottenuto 53 segnalazioni per aflatossine oltre i limiti di legge.

13) Peperoni

Sempre dalla Turchia e al 4° posto della classifica troviamo i peperoni, che presentano 56 segnalazioni a causa dei pesticidi presenti oltre i limiti di legge consentiti. L’utilizzo dei pesticidi è consentito in misura diversa in differenti Paesi e ognuno ha una legge molto chiara sulla quantità e sulla tipologia di pesticidi di cui è ammesso l’utilizzo.

14) Noce moscata

La noce moscata proveniente dall’Indonesia si trova al 13° posto della classifica di Coldiretti, con 25 segnalazioni presenta aflatossine oltre i limiti di legge  e un certificato sanitario carente. Le spezie e la frutta secca sono i principali ingredienti inseriti nella lista, come vedremo in seguito, quindi è importante controllare la provenienza anche di prodotti chiusi e ben conservati.

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