Torino: suona la chitarra mentre viene operato al cervello per rimuovere il tumore (il video)


Sensazionale operazione presso l’ospedale di Torino, che ha commosso l’Italia intera: ha suonato la chitarra mentre veniva operato al cervello per rimuovere un tumore. Il video è diventato virale e ha emozionato davvero tutti.

Alan Brunetta e il Dott. Diego Garbossa sono i protagonisti di questa storia tanto emozionante. Il primo è un musicista che non ha abbandonato la sua passione, la musica,  neppure durante l’operazione più importante della sua vita: l’asportazione del tumore al cervello.

Il prof. Garbossa invece, è il coordinatore che ha eseguito l’operazione con la sua equipe neurochirurgica composta da  Antonio Melcarne, Matteo Monticelli, Filippo Veneziano Santonio e Pietro Zeppa presso l’ospedale Molinette di Torino.

Il musicista che suona mentre asportano il tumore

Era sveglio e suonava mentre lo operavano al cervello. Le immagini che lasciano increduli e stanno commuovendo l’Italia.  Mentre il team di neurochirurghi tentava di rimuovere una massa tumorale, Alan arpeggiava con la sua chitarra per permettere all’equipe di monitorare la sua creatività e mantenere intatte le sue abilità di improvvisazione musicale, cardine fondante della sua vita privata e lavorativa
Non è la prima volta che in Italia viene realizzata da questo team , un’operazione con la tecnica asleep – awake, la cosiddetta “chirurgia a paziente sveglio” che durante la rimozione di selezionate lesioni espansive cerebrali consente di testare in sala operatoria le “funzioni superiori” dell’essere umano.

Ci sono state diverse operazioni chirurgiche che hanno permesso ai pazienti di restare svegli e attivi durante l’operazione: è accaduto ad un uomo all’ospedale Bufalini, per asportare un cancro al cervello preservando le abilità artistiche, il paziente è stato operato mentre suonava il piano.

All’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, stessa operazione di esportazione di tumore al cervello, mentre il paziente, sveglio, suonava il violino.