martedì - 29 Novembre - 2022

Giovane donna dichiarata morta, si risveglia mentre stanno per fare il suo funerale

La ventenne Timesha Beauchamp ha riaperto gli occhi, poco prima del suo funerale, dopo essere stata dichiarata morte dal personale medico. Choc in provincia di Detroit.

Dichiarata morta, si risveglia poco prima di essere seppellita
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Una giovane donna che è stata dichiarata morta nella sua casa di periferia di Detroit ha aperto gli occhi mentre gli agenti delle pompe funebri preparavano il funerale e la sepoltura.

La notizia riportata dal The Guardian ha come protagonista una giovane donna di 21 anni residente a Southfield, sobborgo di Detroit nello stato del Michigan, in Usa.

Timesha Beauchamp era stata ritrovata nella sua casa  dai vigili del fuoco, che avevano fatto irruzione nella sua abitazione e non dava cenni di vita: dichiarata morta dai medici del pronto soccorso, avevano avvisato la famiglia che ha affidato all’agenzia di pompe funebri il compito di occuparsi del funerale. Nessuna autopsia sulla giovane per volere dei familiari.

I paramedici avevano cercato di rianimarla per 30 minuti ma nulla era cambiato. Il corpo non aveva ne battiti ne respiro.

Il corpo della ragazza è stato affidato per procedere all’imbalsamazione. Quando uno dei collaboratori ha scoperto la vittima, si è accorto che respirava affannosamente. Portata di corsa in ospedale, è stata intubata immediatamente.

Un medico di emergenza in un vicino ospedale ha ritenuto che i dati forniti dai paramedici fossero sufficienti per dichiarare il decesso.

La madre della vittima, indignata per quanto accaduto, non capisce come i medici abbiano potuto denunciare il decesso.

Ma il caso di Timesha Beauchamp non è il primo, sono diverse le storie di persone che riacquistano conoscenza dopo essere dichiarate morte.

Perchè può accadere tutto ciò?

Pierre-Franàois Laterre, responsabile della terapia intensiva presso le cliniche universitarie Saint-Luc à Bruxelles e presidente della Società di Rianimazione, ha dato la sua spiegazione.

Secondo lui, l’avvelenamento da droga può causare un coma profondo e compromettere l’attività cerebrale ed il quadro metabolico.

A volte la respirazione sembra inesistente e si è colpiti da ipotermia. Quindi il respiro ed il polso possono rallentare significativamente tanto da sembrare assenti.

Lo specialista spiega che questa condizione non può durare troppo a lungo. Il cuore può rimanere senza attività per circa 15-20 minuti e solo dopo questo tempo, il processo diventa irreversibile.

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