venerdì - 23 Ottobre - 2020

Secrezioni vaginali maleodoranti: cause e rimedi per curarle

Spesso il cattivo odore delle parti intime può creare vergogna e disagio. Quello che ti consigliamo pertanto è di capire quale sia il problema da cui deriva il cattivo odore e in seguito, attraversi dei rimedi potrai liberarti dal disagio che ti affligge.

Il cattivo odore intimo è un problema che affligge un pò tutte le donne poichè, a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie, di infezioni, abbigliamento molto attillato o di cotone, si altera l’equilibrio della flora vaginale e si generano odori poco gradevoli. Non spaventarti o vergognarti pertanto se ne soffri. E’ fondamentale scoprirne la causa per liberarsi del tutto della spiacevole sensazione.

E’ fondamentale tener presente che, spesso, il sapone e i lavaggi frequenti che facciamo per sentirci più profumati, non fanno altro che peggiorare la situazione.

E’ normale avere un odore un pò particolare nelle zone intime, e alcune provano anche vergogna durante i rapporti intimi. Cosa fare quindi? La soluzione migliore è seguire i nostri consigli per sentirti fresca e pulita sempre.

Perdite maleodoranti: quali sono le cause

Tra le cause che possono provocare cattivi odori ci sono senza dubbio le infezioni, che possono nascere da una non corretta igiene intima, l’utilizzo di prodotti per l’igiene troppo aggressivi o addirittura da un’alimentazione scorretta.

Anche il cibo infatti può influire sulla nostra salute e di conseguenza può causare infezioni all’apparato urinario e di conseguenza la comparsa di cattivi odori.

Se ti sei accorta di avere delle perdite gelatinose e biancastre potresti aver contratto una micosi, facilmente curabile anche con dei farmaci da banco. È importante però rivolgersi sempre al proprio medico o al proprio ginecologo per stabilire quale sia la causa e trovare il giusto rimedio in base alla tipologia di perdita e di odore presente nelle parti intime.

Quali possono essere le infezioni vaginali che generano cattivo odore?

Tra queste, quelle che conferiscono un cattivo odore, simile al “pesce andato a male” vi sono:

-Gardnerella: Nella gran parte delle pazienti (oltre il 50%), la presenza di Gardnerella nella vagina è assolutamente asintomatica. In altri casi, l’abnorme crescita del patogeno si associa alla comparsa di abbondanti secrezioni bianco-grigiastre e spiccatamente maleodoranti, specie se poste a contatto con soluzioni alcaline (quali il normale sapone).

-la Tricomoniasi: alcuni segni come il forte prurito locale, la presenza di secrezioni anomale (perdite schiumose, giallastre e maleodoranti), associate o meno a dolore durante la minzione o i rapporti sessuali, possono indirizzare verso una possibile infezione da trichomonas.

-Candida: Al prurito si associano secrezioni vaginali atipiche che formano le classiche macchioline bianche tenacemente adese alla mucosa interna. Spesso sono presenti anche disuria (difficoltà nell’urinare) e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), solo talvolta compaiono ulcere lineari a livello perineale.

-Gonorrea: La gonorrea interessa prevalentemente l’apparato genito-urinario e si manifesta con secrezioni purulente dal pene o dalla vagina. Queste perdite giallastre si associano ad uno stimolo continuo alla minzione, più o meno accompagnato ad un fastidioso senso di bruciore uretrale.

-malattia infiammatoria pelvica: La manifestazione più evidente della malattia infiammatoria pelvica è il dolore, anche di forte intensità, localizzato al basso ventre e alla pelvi. Gli episodi acuti si associano spesso ad altri sintomi caratteristici, come cattivo odore e perdite vaginali

 

– Herpes genitale: Il sintomo caratteristico dell’Herpes genitale è la comparsa di piccole bollicine biancastre nell’area genitale. Il primo episodio, particolarmente fastidioso e doloroso, compare entro quindici giorni dal contagio e può perdurare anche per parecchie settimane.

-Sifilide: Il sifiloma primario esordisce come un nodulo duro, di colore rossastro con diametro di circa 1cm (vedi foto). Normalmente non è pruriginoso e non causa dolore ma va presto incontro ad ulcerazione. Si forma così una piccola ferita, dal fondo liscio di colore rosso rame che regredisce mediamente in 25-45 giorni (solo nei pazienti HIV positivi può persistere più a lungo).

Abbigliamento e pulizia

Pantaloni troppo stretti e intimo sintetico possono provocare irritazioni e prurito, e dal sudore possono nascere anche cattivi odori provocati dalla proliferazione dei batteri.

Se la pulizia intima è troppo frequente e utilizzi detergenti o saponi, potresti  ridurre la flora batterica e di conseguenza saresti esposta ad agenti esterni che potrebbero provocare cattivo odore.

Attenzione anche durante i rapporti sessuali: cambiate sempre il preservativo dopo un rapporto ed evitate di utilizzare quelli profumati che potrebbero alterare la flora batterica. Anche gli antibiotici e alcuni medicinali potrebbero essere i responsabili del cattivo odore intimo.

Combattere il cattivo odore durante le mestruazioni

Nel periodo delle mestruazioni è molto facile assistere alla comparsa dei cattivi odori. Per limitarli è importante cambiare spesso gli assorbenti: scegli quelli in cotone, interni od esterni, che grazie alla loro fibra naturale contrastano gli odori, oppure le coppette mestruali da inserire all’interno della vagina che limitano la proliferazione batterica.

Sono da evitare anche le salviette profumate, che promettono di eliminare i cattivi odori: gli ingredienti chimici infatti potrebbero alterare il ph della della vagina e causare la comparsa dei cattivi odori. Ogni volta che cambi l’assorbente, lava le tue parti intime con dell’acqua fresca, senza utilizzare saponi: è sufficiente il getto dell’acqua per eliminare i residui di impurità e batteri e per farti sentire fresca e pulita.

Come si elimina l’odore vaginale?

Se neanche con questi accorgimenti sei riuscita a risolvere questo fastidio, puoi provare puoi provare a sentirti meglio con te stessa ed eliminare il disagio con i rimedi naturali per combattere l’odore vaginale. Per prima cosa lavati sempre con l’acqua fresca, mai con quella troppo calda o tiepida che potrebbe uccidere la flora batterica.

Preferite esclusivamente biancheria intima e abiti in cotone, sopratutto d’estate, per aerare meglio la zona intima ed evitare la comparsa dei cattivi odori.

Tra gli alimenti, sono da evitare zuccheri e lieviti, mentre sono perfetti gli yogurt che rinforzano le difese immunitarie e sono ricchi di probiotici.

L’aceto può essere utilizzato invece per un bagno purificante: questo ingrediente infatti allontana i batteri cattivi, che possono essere responsabili dei cattivi odori intimi. Perfetto anche il tea tree oil: aggiungi qualche goccia di olio essenziale nell’acqua per un risciacquo ad azione antiodorante.

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