Perché lo zucchero raffinato fa male alla salute e come sostituirlo

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Va bene essere golosi, a patto però che si rispetti il proprio organismo e la propria salute. Da questo punto di vista, anche se molti non lo sanno o fanno finta di non saperlo, lo zucchero raffinato non solo non aiuta a mantenersi in forma, ma può anche diventare fonte di diversi problemi a livello fisico. Il motivo? Lo zucchero raffinato, proprio perché trattato a livello industriale, è ricco di latte di calcio, di CO2, di acido solforoso ed è contaminato da calcinazioni di residui animali, spesso impiegati per decolorarlo. Infine, come se ciò non bastasse, lo zucchero raffinato è anche potenzialmente cancerogeno, dato che viene spesso trattato anche con prodotti derivanti dal catrame.

Sostituire lo zucchero? Una missione possibile

Sostituire lo zucchero non è un’impresa impossibile, anche se sono tantissime le persone che non credono di potercela fare. In realtà, invece, esistono modi per sostituire lo zucchero anche lì dove funge da ingrediente principale: ad esempio, su DonnaD.it si può trovare una semplicissima ricetta per realizzare una marmellata di fragole senza zucchero altrettanto dolce e gustosa, semplicemente sostituendo il saccarosio con le mele, che agiscono da dolcificante. Allo stesso modo, lo sciroppo di mele è perfetto per addolcire tanti dolci, senza per questo incorrere in tutti i rischi a livello di salute portati dallo zucchero raffinato. Ma la natura trabocca di dolcificanti naturaliche risultano gustosi e al tempo stesso sani e nutrienti: ad esempio il malto d’orzo, lo sciroppo di riso, lo sciroppo d’acero, per non parlare poi del dolcificante goloso per eccellenza, il miele. Allo stesso modo, anche il succo d’uvarappresenta una soluzione alternativa allo zucchero molto efficace: è una tipica bevanda estiva, e può essere utilizzata per realizzare magnifici dolci. Infine, una menzione speciale merita la stevia: una pianta sudamericana dalla cui polvere si ricava uno zucchero buonissimo, con un retrogusto di liquirizia.

Lo zucchero raffinato: quando la dolcezza non aiuta

Il naufragar m’è dolce in questo mare: una frase scritta da Giacomo Leopardi, che può essere facilmente applicata allo zucchero raffinato. Un’autentica tempesta che può portare il nostro fisico ad affondare irrimediabilmente. Molto spesso non siamo proprio consapevoli della quantità di zucchero che consumiamo. Il suo abuso è infatti arrivato a livelli tali da far emergere l’esigenza di ricorrere ad altre soluzioni: stando alle ultime rilevazioni di mercato, sarebbero addirittura 2 i chili di zucchero consumati mensilmente da un singolo individuo. Il tutto per via di false credenze che ci portano a credere che lo zucchero faccia bene a livello cerebrale, e che per essere tale debba essere per forza dolce. Invece, non esistono prove a supporto della prima tesi e, al contrario, è risaputo che assumere zucchero sia possibile anche sfruttando alimenti sani come la frutta, e che non necessariamente risultano dolci al palato.