Insegnanti contrari e arrabbiati: no all’uso del tablet e smartphone, i bambini perdono la padronanza dell’ortografia e si riducono le loro capacità manuali

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Sono tanti gli studi effettuati da studiosi, padagogisti, insegnanti circa l’uso del tablet e dello smartphone da parte dei bambini: sappiamo benissimo che i pediatri hanno lanciato l’allarme affermando che i dispositivi tecnologici fanno malissimo alla salute dei più piccoli, danneggiano lo sviluppo cerebrale. Ma non solo. Gli effetti negati dell’uso del tablet , telefonini, non sono finiti.

I bambini che utilizzano tablet e smartphone perdono la fantasia e non acquisiscono capacità manuali

Guardare i più piccoli che maneggiano i tablet ci lascia ammirati; Piccole manine paffute che scivolano leggere e sapienti sullo schermo per visualizzare le meraviglie del web…

Se pensassimo che quel movimento è un atto primordiale, forse un po’ dell’incanto svanirebbe. Toccare con le dita è una delle prime cose che facciamo. E toccare non è afferrare, gesto ben più complesso e articolato. Perciò è proprio così: davanti a un tablet i bambini fanno esattamente quello che sanno già fare e non acquisiscono particolari competenze manuali. La manualità fine è un’altra cosa, è quella del colorare con i pastelli, per esempio: quant’è difficile impugnare la matita, lasciare un segno ed esserne soddisfatti! Piccoli passi per compiere la grande impresa: scrivere!

Scrivere correttamente, poi, è una conquista vera e propria: a con l’h o senza? Questo è il vero dilemma di molti “ottenni” sull’orlo di una crisi ortografica!

Insegnanti contrari e arrabbiati, no all’uso del tablet, i bambini perdono l’occasione di imparare a scrivere

Il tablet ci toglie dall’impiccio con il correttore automatico. E così ci porta via anche il fondamentale passaggio del “sbagliando si impara”. Perché sbagliando, tentando, guardando anche l’errore sul foglio, i bambini possono capire il funzionamento della grammatica, dell’ortografia e della costruzione di una frase, di un periodo o di un discorso. Organizzare le parole significa mettere prima in ordine i pensieri. Scrivere un tema o fare una ricerca su un qualsiasi argomento ci insegna a fare proprio questo. Certo, usare il copia/incolla fa guadagnare tempo, ma ci fa perdere importanti capacità, come quella di costruire un discorso organico, coerente e personale.

Come risolvere il problema

Impedire l’accesso ai tablet è irrealistico. Ma possiamo prendere qualche vantaggioso accorgimento:

Togliamo il correttore automatico Si può fare! Online infatti sono indicati i modi per rimuovere questa funzione su molti tablet. Così anche i bambini alle prime armi con la lingua italiana saranno costretti a prestare attenzione a ciò che scrivono.

Usiamo il tablet come un supporto. Permettiamoli di utilizzare il tablet per fare ricerche scolastiche ma, invece di far copiare il testo, dettiamolo, e successivamente offriamo loro il testo integrale per confrontare gli eventuali errori che hanno fatto scrivendo.

Cerchiamo immagini Il web è un’ottima fonte di materiale iconografico. Possiamo usarla per vedere immagini di luoghi o di personaggi mai visti. E può essere un buon modo per completare la nostra ricerca: stampare una bella foto rappresentativa in bianco e nero e convincere loro a colorarla!

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