Siria, la bimba scambia la fotocamera per un’arma e si arrende al fotografo


Una foto che ha fatto il giro del mondo e ha commosso il web. Una bambina di pochi anni, impaurita, scambia la fotocamera per un’arma e alza le sue braccia in aria per dimostrarsi innocente, come se si volesse arrendere e chiedere che non li fosse fatto nulla.

Diventa simbolo della guerra in Siria e della sofferenza di tutti i bambini che affrontano, sulla loro pelle, l’orrore e l’atrocità delle ribellioni civili: questa la foto che ha commosso tutti, grandi e piccini, una piccola eroina tanto spaventata.

Il nome della bambina è Hudea, di solo 4 anni che nel momento in cui si è trovato dinanzi un fotografo “armato” di macchina fotografica professionale, piccola, molto angosciata, ha alzato le mani in aria in segno di resa, non comprendendo che non era un’arma ma semplicemente un dispositivo per fotografare.

Le braccia alte verso il cielo, verso forse un Dio che lei spera possa proteggerla e l’espressione spaventata: la foto della bimba è stato condivisa dalla giornalista Nadia AbuShaban. In poco tempo è stata condivisa più di 10.000 volte su tutti i social, e il web si è attivato per rintracciare l’autore della foto. La BBC lo ha contattato per sapere se la storia “dietro” questa immagine fosse vera. E lui ha confermato:

Quel giorno stavo utilizzando un teleobiettivo e la bimba ha pensato che fosse un’arma – racconta il fotografo – Ho capito subito che si era spaventata. Normalmente i bambini nascondono la loro faccia o sorridono quando vedono una fotocamera”.

In paesi così martoriati dalla guerra è normale che una bambina, fragile e indifesa, possa scambiare l’obbiettivo per una canna da fucile e chieda, attraverso le sue braccia, in segno di aiuto, di non sparare, di non farle del male…occhi che di morti e proiettili ne hanno già visti tanti, nonostante hanno poco più di 4 anni.

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