domenica - 2 Ottobre - 2022

“Vaccino Covid, se lo rifiuti e ti ammali dovrai pagarti le cure”: la proposta di Roberto Ciavatta

“Vaccino Covid, se lo rifiuti e ti ammali dovrai pagarti le cure”: questa la proposta che arriva dal microstato di San Marino.

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L’idea è stata formulata dal segretario di Stato Roberto Ciavatta e in questo momento è al vaglio del Congresso di Stato che a breve prenderà una decisione. “Gli esperti della commissione vaccini dell’Istituto di sicurezza sociale si sono detti d’accordo”

“Vaccino Covid, se lo rifiuti e ti ammali dovrai pagarti le cure”

Fin ora, per fortuna, rappresenta solo una proposta, ma se dovesse essere accettata, rappresenterebbe uno grosso schiaffo morale per i cittadini residenti a San Marino.
La proposta, è stata formulata dal segretario di Stato Roberto Ciavatta, ma il governo di San Marino (il Congresso di Stato) sta ragionando e prenderà in breve tempo una decisione. Se questa proposta si concretizzerà, ciascun cittadino dovrà pagare di tasca propria i soldi per curarsi nel caso in cui si ammalerà di covid. Il vaccino non sarà obbligatorio e non avrà un costo, pertanto, sarebbe questa proposta ha lo scopo di convincere i cittadini a vaccinarsi.

Vaccino anche per i no vax

Il vaccino a San Marino “sarà gratuito e disponibile per la popolazione e qualora si decida di non sottoporsi per scelta e non perché si fa parte di categorie escluse, come ad esempio gli allergici o per altri motivi sanitari, allora si dovranno pagare le cure per un eventuale contagio”, ha spiegato il ministro Ciavatta. Che poi ha precisato: “Gli esperti della commissione vaccini dell’Istituto di sicurezza sociale si sono detti d’accordo“.

I cittadini di San Marino non sono molto d’accordo, infatti i no vax hanno già creato polemica per la proposta del loro segretario. Basti pensare che a San Marino, i genitori che mandano i loro figli a scuola senza aver effettuato i vaccini obbligatori, devono accendere ad un’assicurazione per danni contro terzi. “I vaccini a San Marino arriveranno dall’Italia – continua Ciavatta – sarà il ministero della Salute italiano che stornerà per noi una quota parte e quindi anche i tempi di vaccinazione della popolazione sammarinese seguiranno quelli italiani”. San Marino avrebbe potuto acquistarli direttamente, un po’ come ha fatto la Gran Bretagna, ma per vicinanza territoriale si è optato per seguire l’Italia.

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