Ricetta elettronica, comoda, virtuale, ecologica ma pochi medici la utilizzano

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Virtuale, ecologica, ma soprattutto comoda: farmaci ed esami ora verranno caricati sulla tessera sanitaria. Ma perchè ancora poco usata o richiesta?

La ricetta elettronica è entrata in vigore già dal 2016, ma attualmente, pochi la richiedono e i medici preferiscono ancora produrre la ricetta cartacea.

La ricetta elettronica è infatti ecologica, perché non c’è più spreco di carta, pratica e in più mette al riparo da rischi come il furto di ricettari.

Angelo Testa, presidente SNAMI, sindacato autonomo medici italiani, ha fornito importanti informazioni su questa ricetta elettronica di cui molti non ne conoscono l’esistenza.

Che differenza c’è tra ricetta cartacea ed elettronica?

Non serve più uscire dallo studio del medico con la ricetta in borsa. La ricetta è on line. Il medico dispone di un programma informatico (uguale per tutti gli operatori sanitari), che gli permette di “caricare” a tuo nome i farmaci che ti servono.

Al banco della farmacia consegneremo il nostro tesserino sanitario. Questo sarà sufficiente per “richiamare” a video la ricetta con l’elenco dei farmaci prescritti dal medico.

Grazie alla ricetta elettronica, possiamo acquistare i farmaci prescritti anche se ci troviamo in un’altra Regione. Cosa che fino a ieri non si poteva fare. Prima, infatti, si era costretti a pagare il medicinale a prezzo pieno anche se in fascia A, cioè a carico del Servizio sanitario nazionale. Da ora non solo lo acquistiamo ovunque in tutta Italia.

La ricetta elettronica è valida anche per visite specialistiche ed esami.

In sostanza:

La ricetta elettronica prevede la completa informatizzazione dell’intero ciclo di vita della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta ricetta rossa.

La ricetta elettronica prevede la completa eliminazione del supporto cartaceo (dematerializzazione), compatibilmente con le modalità alternative previste dal decreto 2 novembre 2011 atte a salvaguardare l’erogazione di farmaci o prestazioni anche in assenza di collegamento telematico.

Tale innovazione, oltre a rendere possibile un ulteriore potenziamento dell’accuratezza e della tempestività dei controlli di appropriatezza prescrittiva, consente:

  • la semplificazione delle attività di gestione della documentazione cartacea da parte delle ASL;
  • la certificazione dei dati delle ricette sia in fase di prescrizione che di erogazione con il conseguente miglioramento della qualità dei dati del sistema, evitando errori, duplicazioni ed eventuali truffe e falsificazioni

Di solito, se il medico omette di fare la ricetta elettronica è perchè c’è un motivo ben valido.

Il medico continua a prescrivere sulle ricette cartacee rosse del SSN in caso di:
  • malfunzionamento del suo sistema informatico;
  • visite domiciliari;
  • prescrizioni di stupefacenti;
  • prescrizioni di altri farmaci momentaneamente esclusi dalla prescrizione elettronica secondo il DM 2 novembre 2011.

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