domenica - 2 Ottobre - 2022

La Gran Bretagna autorizza il vaccino anti covid Pfizer, ma lo vieta ai ragazzi fino ai 16 anni: non è privo di rischi

La Gran Bretagna ha autorizzato il vaccino anti covid ma, con grande sorpresa, ne ha vietato la somministrazione ai ragazzi di età inferiore a 16 anni e a donne gravide o che allattano per insufficienti certezze circa la sua dannosità.
Ad annunciarlo è Roberto Burioni su Facebook:
Dalla autorizzazione UK prime notizie sul vaccino Pfizer: 1) non autorizzato sotto i 16 anni di età 2) non indicato (come da me previsto) per donne gravide e durante l’allattamento”. Lo scrive su Facebook il virologo Roberto.

Gran Bretagna e gli esclusi al vaccino
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La Gran Bretagna è il primo paese che somministrerà il vaccino Pfizer-BioNTech alla popolazione infatti, esso sarà disponibile già dalla settimana prossima o comunque prima delle festività natalizie.

In Italia, secondo le ultime indiscrezioni del Ministro Speranza, arriverà a fine Gennaio e sarà totalmente gratuito per coloro che decideranno di vaccinarsi.

Chi riceverà per primo il vaccino? In Gran Bretagna verrà somministrato dapprima ad anziani e personale medico che corrono maggiori rischi. In una fase successiva sarà iniettato ad una popolazione da 16 anni in sù.

Anche se l’agenzia indipendente di controllo e regolazione dei farmaci inglese (Mrha) ha assicurato che l’approvazione del farmaco è avvenuta nel rispetto delle più scrupolose verifiche scientifiche e “senza prendere scorciatoie”, le critiche non sono mancate.

L’EMA, che si occupa dell’approvazione dei vaccini, ha affermato che la procedura per l’approvazione è molto lunga e complicata, come anche i controlli effettuati che non definiscono quali sono tutti gli effetti che possono esserci a lungo termine.

A livello cautelativo pertanto la Gran Bretagna ha deciso di escludere i minori di 16 dalla campagna vaccinazioni, per evitare possibili ma non certi danni futuri, su una popolazione ancora in fase di sviluppo e vulnerabile. In Italia il Ministro della salute non si è ancora espresso su eventuali divieti per fasce d’età.

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