giovedì - 8 Dicembre - 2022

Addio all’assegno di mantenimento all’ex: ecco la nuova proposta di legge che sorprende le donne

Cambiamenti in ambito legale sulla questione separazioni e divorzi. Addio all’assegno di divorzio a lungo termine: sarà consentito solo per un arco temporale predeterminato per consentire al coniuge di uscire dalla difficoltà

L’ultima novità che giunge dalla cassazione e che attende approvazione, riguarda l’assegno di mantenimento all’ex che non sarà più dovuto in quei casi per cui, invece, fino a poco tempo fa era riconosciuto. La nuova proposta di legge che introduce una grande riforma, lascerà molte donne sbalordite.

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L’attuale legge prevede l’assegno di mantenimento anche in caso di tradimento o abbandono del tetto coniugale, da oggi, non più.
Il testo è già giunto in cassazione. Le forze politiche sembrano essere acconsenzienti anche perché, negli ultimi orientamenti della Cassazione, è già stata fatta una prima bozza di questa legge.

Da oggi l’assegno di divorzio non è più, per la giurisprudenza, una vera e propria rendita, ma solo un piccolo contributo dovuto alla debolezza della donna e di incolpevole difficoltà economica.

Bye bye assegno

Se la donna non ha problemi fisici, non sarà più possibile ottenere l’assegno di mantenimento durante la vita e oltre la separazione. L’assegno pertanto, sarà limitato solo a un piccolo periodo di difficoltà. Cerchiamo di capire cosa cambierà e quale sarà il nuovo testo di legge.



Spunta l’ipotesi di un assegno di divorzio temporaneo limitato solo a un periodo di tempo che sarà il giudice a decidere, per consentire al coniuge economicamente più svantaggiato, di uscire dalla crisi e avere il tempo di trovare un lavoro e una rendita. Viene poi fissato a livello legislativo il principio, già pacifico per la giurisprudenza, secondo cui l’assegno di mantenimento viene meno se l’ex coniuge contrae nuovo matrimonio o nuova convivenza. Se l’attuale relazione finisce, il diritto di assegno di mantenimento non potrà essere nuovamente richiesto. Se si decide di intraprendere un nuovo progetto, per creare una nuova famiglia con un’altra persona, la persona richiedente perderà per sempre anche gli alimenti versati dall’ex marito.

Nuovo elemento di cui il giudice dovrà tener conto nel valutare la meritevolezza del mantenimento sarà, non solo il reddito del coniuge che richiede l’assegno, ma anche, il patrimonio che essa possiede.
La legge prende quindi atto del superamento del criterio del tenore di vita nel determinare la misura dell’assegno di divorzio. Altri elementi necessari per calcolare l’assegno di mantenimento sono anche l’impegno e la cura personale di figli minori disabili o maggiorenni ma non autosufficienti, oppure, l’incapacità di reddito per ragioni oggettive e la mancanza di adeguata formazione professionale causata dall’essersi presi cura della propria famiglia, rinunciando agli studi e alla formazione personale lavorativa.

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