Cacciare di casa il marito: quando è possibile e quando è reato


Donne, avete intenzione di cacciare vostro marito di casa perchè non lo sopportate più e non sapete se potete farlo? La legge ci dà risposte a questo quesito…

Un marito può essere cacciato di casa dalla propria moglie? In realtà la legge obbliga i coniugi a vivere sotto lo stesso tetto, ovvero nella casa coniugale, chi abbandona il tetto coniugale o lo fa abbandonare al coniuge dovrà rispondere di “abbandono del tetto coniugale” e rischia di commettere un reato,  tranne in 2 casi.

Cacciare il marito di casa si può

Quando una coppia si sposa, entrambi i coniugi accettano il principio del sostegno reciproco e della coabitazione per obbligo. Questo presuppone che nessuno dei due, nè lei e nè lui possano o debbano lasciare la propria casa prima di una sentenza che lo obbliga.

Stessa cosa vale per i conviventi!

Al di fuori di queste 2 ipotesi, quindi, la moglie che caccia il marito di casa incorre in un reato, infrange le regole del matrimonio,  quello di violenza privata (a specificarlo è la Corte di Cassazione),

La donna che caccia di casa il proprio marito rischia non solo una sanzione penale ma anche il ritorno del coniuge nella casa coniugale (reintegrazione del possesso).

Come cacciare di casa il marito senza commettere reato?

Se davvero siete al limite delle vostre forze e volete allontanare il proprio compagno senza commettere reato, dovete:

  • ricorrere al giudice civile, ad esempio per chiedere la separazione o il divorzio;
  • ricorrere al giudice penale, ad esempio per chiedere l’allontanamento dalla casa familiare del coniuge per proteggere i componenti della famiglia da atti intimidatori del marito;
  • in ipotesi di eccezionale gravità, cioè quando possono derivare conseguenze pregiudizievoli per la moglie o la prole e non c’è il tempo materiale di ricorrere all’autorità giudiziaria. Classici esempi sono i casi di maltrattamento, di percosse o di lesioni, che obbligano la donna a cacciare prima di casa il marito e poi a fare denuncia alle autorità.