mercoledì - 6 Luglio - 2022

Attenti ai nei sospetti, il melanoma non dà sintomi

Fattori genetici e rischi ambientali sono le cause del tumore della pelle

Quando arriva l’estate il proprio corpo tende a scoprirsi per l’eccessivo tasso di umidità e per la temperatura molto calda. Esporre la pelle al sole è piacevole per acquistare colorito e abbronzatura ma spesso può diventare pericoloso se non prendiamo le opportune cautele.

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Il dottor Ignazio Stanganelli dell’Università degli studi di Parma e dirigente del centro di dermatologia oncologica riferisce che il melanoma è il tumore della pelle associato a scottature solari. I raggi ultravioletti sono molto pericolosi e sono i primi responsabili dell’insorgenza di tumori e della loro propagazione.

Ogni anno si contano nel mondo 100 mila casi e questo è un dato estremamente preoccupante anche perché, se non scoperto in tempo, può progredire e portare alla morte.

La preoccupazione più grande nasce non solo dalla sbagliata esposizione al sole ma anche dal rischio altissimo che può generarsi nel momento in cui, uno dei nostri nei presenti sul corpo e del tutto innocui, si trasformi in melanoma maligno.

I fattori di rischio

Sono molti i fattori di rischio che mettono in pericolo la nostra pelle, alcuni sono genetici e non si possono evitare, altri, sono frutto di errate abitudini.

Vediamo quali sono:

 

  • Avere capelli biondi o rossi e occhi chiari
  • Carnagione bianca o pallida
  • Presenza di nei
  • Avere efelidi (lentigini)
  • Esporsi al sole nella fascia oraria 12-16
  • Scottature prese nell’infanzia ed adolescenza
  • Lavorare tutto il giorno sotto il sole (marinai ed agricoltori)
  • Utilizzo di lampade solari
  • Colpi di sole intermittenti e prolungati
  • Familiarità di tumori alla pelle in famiglia
  • Assenza di protezione con creme solari
Come capire se il neo è pericoloso

Se osserviamo il nostro corpo ci rendiamo conto che quasi tutti abbiamo dei nei; si conta che ogni individuo mediamente ne possieda circa 25. Se essi sono sempre dello stesso colore e non tendono a modificarsi nel tempo, significa che sono totalmente inoffensivi e sicuri.

Il sospetto deve nascere quando notate dei cambiamenti e quando uno di essi inizierà a darvi uno strano prurito, secrezione o sanguinamento.

I dermatologi consigliano di seguire la regola di valutazione dell’ABCDE per aiutarci a prevenire.

Un neo è ritenuto sospetto quando:

A = è asimmetrico ovvero se si tira una linea in mezzo al neo, le due metà saranno diverse.

B = ha i bordi irregolari, simili a quelli disegnati sulle cartine geografiche.

C = ha un colore intenso e disomogeneo che va dal nero, al marrone chiaro oppure nero e rosso insieme.

D = ha una dimensione maggiore ai 6 millimetri.

E = ha un’evoluzione rapida e tende ad allargarsi.

Prevenire è meglio che curare

I melanomi non danno sintomi, bisogna solo imparare ad osservarli e correre dal dermatologo non appena si notano sospetti.

Nei soggetti a rischio si consiglia sempre di fare un controllo ogni 6 mesi. L’identificazione rapida dei nei malati permette la guarigione totale tramite asportazione ed eventuale radioterapia.

Non abbiate vergogna di osservarvi allo specchio, solo cosi si può avere la possibilità di vivere bene e in salute.

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