giovedì - 8 Dicembre - 2022

A volte a finire non è l’amore ma la pazienza

Mahatma Gandhi ci ha insegnato che perdere la pazienza significa perdere la battaglia, ma certe guerre purtroppo sono destinate a finire per davvero, lotte in cui si cedono le armi, si rinuncia ad un grande amore per salvarsi da un’autodistruzione.

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Che cos’è davvero la pazienza? La parola pazienza ha origine dal latino “patire”ed è la qualità e l’atteggiamento di chi è in grado di accettare i contrattempi, le avversità, le difficoltà e il dolore con animo sereno.

Capita che molto spesso è sempre uno dei partner che ha maggiore resistenza alla sopportazione, ad accettare situazioni con la speranza che in un futuro cambino; forse per l’amore accecante che sconvolge, forse perche non si riesce a rinunciare a una vita senza quella persona accanto o forse per semplice abitudine.

Nei momenti di pieno sconforto però ci si rende conto che non si può pazientare in eterno perché il tempo passa, le emozioni si modificano e perdiamo noi stessi continuando a farci del male e a logorarci di dolore.

L’amore è anche rispetto che si dimostra venendosi incontro e non chiedendo al proprio compagno di essere continuamente pazienti e di patire. Tutto ha un limite, tutto ha una fine per il rispetto di sé stessi e per la propria vita unica e irripetibile.

L’amore non è l’unico ingrediente che salva un rapporto e lo fa durare nel tempo. Quando viene a mancare il dialogo, la comprensione, la fiducia, il sostegno, la sincerità, la situazione degenera e finisce la pazienza, la tolleranza.

Amare vuol dire stare bene insieme e non far stare bene soltanto l’altro, magari privandosi di qualcosa per soddisfare il desiderio altrui. Quando accade tutto ciò, vuol dire che si sta ostacolando il partner a un processo di crescita personale e si sta privando della libertà.

Piangere ma solo di felicità

Quando in un rapporto vi sentite impauriti, tristi e insoddisfatti forse è arrivato il momento di reagire perché il rapporto sta diventando “tossico”.

L’amore è felicità e beatitudine e niente e nessuno può negare questo. Bisogna ridere insieme, divertirsi e amarsi versando solo lacrime di gioia.

Se siete costretti a rinunciare ad un lavoro, ad un hobby, ad uscire, a frequentare determinate persone per amore e gelosia del partner e questo per voi è sofferenza, è il caso di valutare la situazione e decidere se è il caso di continuare la storia. La pazienza ha quel sottile limite chiamato rispetto per sè stessi.

Il coraggio di dire addio

Rendersi conto che la pazienza ha superato ogni limite è il primo passo per guardare la realtà. Non bisogna restare inermi di fronte all’egoismo altrui e né bisogna mai giustificare le carenze e il dolore inflitto o le offese. Se sarete in grado di eliminare il velo dell’ipocrisia, riuscirete a vedere con occhi la realtà.

Gridate a cuore aperto che la vostra pazienza è terminata, fatelo per voi stessi e in rispetto di quello che siete; per un po’ di tempo vi sentirete delusi e amareggiati, vuoti, ma successivamente riacquisterete la giusta forza per ritornare a sorridere.

Dire addio è la conseguenza di tanti fattori che sono venuti a mancare in una relazione e un rapporto privo di fondamenta non può reggersi in piedi. Aspettare, tollerare, sognare un futuro non serve se le basi e le certezze non ci sono e non ci saranno. Quando non si ha più la forza di sopportare determinate situazioni, inizia l’indifferenza che prima o poi distruggerà il rapporto.

L’amore, la vita e qualsiasi altro sentimento va vissuto in quel momento, senza il senno di poi, senza dire” avrò pazienza perché forse un giorno mi sentirò amata”;

Accumulare pazienza è come mettere da parte a poco poco polvere da sparo, prima o poi si genererà un esplosione e sarà la fine, sarà l’addio. (P.F)

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