venerdì - 14 Maggio - 2021

Se hai le 50 lire con il Dio Vulcano, potresti avere una ricchezza senza saperlo. Ecco come riconoscerle

Quella che vedi nell’immagine è la moneta da 50 lire, che rappresenta il Dio Vulcano, con il braccio teso, mentre tenta di battere un ferro caldo con un incudine, coniata dal 1954 al 1989, simbolo di lavoro e produttività.

In tutto ne sono state messe in circolazione 2.807.105.000 di copie.

Sul retro invece c’è una testa di una donna volta a destra con il capo adornato di foglie.

Alcune di queste monete hanno un valore inestimabile e sono quelle che nel 1954 hanno la scritta “prova”: ciascuna moneta può avere un valore di 3.000 euro.

Esse sono considerate rarissime ma una di queste potrebbe essere nascosta nel tuo portafoglio.

Ad essa si aggiunge la 50 lire del 1957. Di essa ne sono state prodotte solo 800.000 copie ed ognuna ha un valore di circa 2.000 euro.

Se invece si possiede una del tipo SPL il suo valore è intorno a 1.000 euro. Scende ancora la quotazione se la moneta è del tipo BB perché in questo caso vale appena 50 euro.

Attenzione alle monete da 50 lire del tipo Vulcano del 1959 e del 1960. Anche queste monete oggi sono abbastanza rare. Una del tipo Fior di conio coniata in questi due anni oggi vale circa 1.000 euro. Se invece è una moneta SPL il suo valore varia fra 80 e 130 euro. Se invece è del tipo BB il suo valore varia fra 20 e 50 euro.

Coniate in 29 milioni di copie, sono le monete di 50 lire del 1960 e 1961. Essa ha un valore decisamente più bassa, circa 300 euro a moneta.

Scende la quotazione a circa 50 euro se la moneta è un SPL. Scende ancora a una decina di euro se la moneta è del tipo BB.

Le altre monete di 50 lire coniate dopo il 1962 hanno un valore di 200 euro  a moneta.

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