mercoledì - 6 Luglio - 2022

I tacchi alti fanno male: è un obbligo indossarli a lavoro?

I danni dei tacchi a spillo a volte sono irreversibili pertanto è opportuno farne un uso moderato, anche in ambienti dove si chiede il loro uso

Tacchi alti superiori ai 5 cm rendono più sensuali, slanciano e rendono perfetto qualsiasi tipo di out-fit si indossi.

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Non sono sempre idonei, infatti, da essa ne derivano problemi alla spina dorsale, traumi, dolori, alluce valgo, infiammazioni delle ossa del piede.

Un uso prolungato di tacchi purtroppo è sconsigliato: rappresentano la causa primaria delle ernie del disco, delle degenerazioni articolari, predispongono a fratture e incidono molto sul tendine di Achille: il piede, infatti, in posizione eccessivamente rialzata nella parte posteriore crea un ispessimento del tallone e accorcia le fibre della muscolatura.

Le donne sono in piena lotta con loro stesse perché nonostante si conoscono i rischi, è difficile rinunciare ad una scarpa meravigliosa che slanci e allunghi il fisico.

In Gran Bretagna era stata avanzata la richiesta di obbligare le dipendenti ad indossare i tacchi alti durante l’ora di lavoro per dare un immagina più elegante all’azienda in generale e rendere il personale accogliente e di bell’aspetto.

La richiesta è stata respinta lo scorso Aprile. Addirittura è stata proposta la legge che vieta ai datori di lavoro di chiedere al personale di indossare tacchi.

Le donne dovrebbero imparare a farne un uso parsimonioso e usarle quando strettamente necessario perché in realtà, la sensualità e la bellezza di una donna non si vede soltanto da un tacco 12!

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