Zafferano: la preziosissima spezia che ha migliorato la vista del 97% a 9 pazienti su 10 affetti da disturbi visivi


Secondo gli ultimi dati della Commissione Difesa Vista, il 78% della popolazione italiana ha difetti visivi e spesso non si sottopone a controlli adeguati, ma rimanda il check up della vista solo a quando si presentano i primi sintomi di qualcosa che non va. Ma a quel punto il danno è già fatto mentre per evitare che la salute degli occhi degeneri e si arrivi a patologie serie ed invalidanti, sarebbe importante fare prevenzione.

Diversi studi scientifici condotti hanno messo in evidenza che i problemi visivi possono essere risolti grazie ad una spezia straordinaria: lo zafferano.

Le preziose proprietà dello zafferano sono note da tempo. Tuttavia, è stato generalmente riconosciuto come un eccellente antiossidante.
Secondo la professoressa Sylvia Bisti, lo zafferano può influenzare i geni che regolano il contenuto di acidi grassi nella parete cellulare, rendendo le cellule visive più elastiche. Migliora anche il metabolismo dell’ossigeno e previene la morte cellulare.

Lo studio

Scienziati australiani hanno dimostrato che lo zafferano , considerato la spezia più costosa del mondo, può migliorare l’acuità visiva e prevenire lo sviluppo della cecità senile.

Un esperimento sul campo, condotto da scienziati dell’Università di Sydney ha eseguito studi per  tre mesi e ha reclutato venticinque partecipanti con vari gradi di miopia. Dopo aver superato il test standard di acuità visiva sulle tabelle delle lettere, i pazienti sono stati divisi in due gruppi, il primo gruppo ha assunto compresse concentrate di zafferano e il secondo gruppo ha assunto placebo. Dopo tre mesi, tutti i pazienti sono stati sottoposti a un secondo test  e si è riscontrato che tutti i membri del gruppo che ricevevano il supplemento alimentare sotto forma di compresse di zafferano hanno riscontato un miglioramento delle loro capacità visive.

Il segreto dell’efficacia dello zafferano nel ripristino dell’acuità visiva risiede nella sua alta concentrazione di carotenoidi. Attualmente, la responsabile dell’esperimento, la professoressa Sylvia Bisti, è impegnata a selezionare il giusto dosaggio di zafferano per ottenere il massimo effetto da questa preziosissima spezia.

Ecco perché dovresti includere lo zafferano nella tua dieta

Gli stigmi dello zafferano contengono oltre 150 sostanze aromatiche volatili, che compongono il suo olio essenziale. Inoltre è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi (crocetina, α-crocina, picrocrocina e safranale), che conferiscono il tipico colore giallo-oro alle pietanze, vitamine A, B1 (tiamina) e B2 (riboflavina). In particolare, il safranale, è un composto organico, capace di influenzare positivamente l’attività cerebrale. Ragion per cui viene utilizzato in fitoterapia nel trattamento dei disturbi dell’umore, soprattutto per placare l’ansia.

La polvere di zafferano è ricca di sostanze importanti per l’organismo. Essendo lo zafferano uno dei più potenti antiossidanti, contrasta i radicali liberi responsabili dell’accelerazione dell’invecchiamento cellulare. Inoltre favorisce le funzioni digestive e stimola l’apparato digerente. Inoltre, alcuni studi hanno messo in evidenza che lo zafferano possiede proprietà e benefici sulla parte del sistema nervoso che regola i recettori sensoriali del movimento dei muscoli e delle articolazioni. Ed esercita dunque un’azione calmante, analgesica e antispasmodica, che induce a uno stato di rilassamento muscolare.

La ricetta dell’infuso che migliora la vista del 97 %

Per contrastare i problemi alla vista, è possibile assumere un infuso a base di zafferano, facilissimo e veloce da preparare in casa.

Ingredienti

  • 1 grammo di zafferano
  • 1 bicchiere d’acqua
  • un pizzico di zucchero di canna o miele

Preparazione

L’infuso a base di zafferano si prepara facendo bollire l’acqua, aggiungendo successivamente lo zafferano e addolcendo il preparato con un po’ di miele o un pizzico di zucchero di canna. Si consiglia di bere questo infuso la sera prima di andare a letto. Inoltre, questo rimedio naturale non dovrà sostituire il trattamento prescritto dal proprio medico.

Dalla pianta dello zafferano potrebbe essere ricavata una molecola da utilizzare prossimamente per la cura di malattie rare della retina, patologie che degenerano in cecità e che colpiscono circa 17 mila italiani.