giovedì - 8 Dicembre - 2022

Come capire se il pesce è fresco: le regole per riconoscere quello migliore

Decongelato oppure appena pescato? Difficile riconoscerlo! Ecco una pratica guida per portare in tavola un prodotto buono e garantito

Il pesce è il cibo che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole poiché è fondamentale per il nostro benessere. Ricco di fosforo, acidi grassi polinsaturi come gli omega 3, basso contenuto di colesterolo. Ideale per combattere il colesterolo, abbassare la pressione sanguigna, prevenire ictus, depressione, Alzheimer e cancro.

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Se mangiare pesce è fondamentale, altrettante importante è assicurarsi che sia fresco, buono e genuino.

Ma come riconoscerlo? Analizziamo insieme le caratteristiche da valutare prima di riconoscerlo e fare un acquisto sicuro.

Regole generali per riconoscere lo stato del pesce

Può definirsi “pesce fresco”, secondo la legge vigente, il pesce che è stato pescato da massimo 3 giorni dalla pesca.

Per riconoscere la sua reale freschezza bisogna valutare otticamente ed olfattivamente il prodotto: andranno osservate le branchie, gli occhi, la pelle, e il suo odore.

L’odore

Il pesce appena pescato o di appena 1-2 giorni possiede ancora l’odore del mare e della salsedine pertanto sarà facile riconoscere e valutare che il pesce non è marcio ma è ancora perfetto e buono. Talvolta, in alcuni banchi pescheria, per coprire l’odore sgradevole del pesce pescato da molti giorni, usano spruzzare sul pesce stesso l’ammoniaca anche per ritardare la putrefazione. Se pertanto, avvicinandovi al pesce che desiderate acquistare sentite odore di ammoniaca, non acquistatelo!

L’occhio

Il pesce se è fresco lo si conosce anche dagli occhi che devono essere tersi, gonfi, vividi, sporgenti e con la pupilla di nero intenso. Se notate occhi ingrigiti, incavati e spenti non compratelo oppure sappiate che si tratta di pesce decongelato che non può essere ricongelato ma consumato rapidamente.

Il corpo

Il pesce fresco lo si riconosce dal corpo lucido, viscido, scivoloso al tatto. Il pesce decongelato o pescato da più di 4 giorni è opaco e se preso in mano rimane appiccicato alla pelle. Di solito inoltre, le squame sono variopinte mai monocromatiche.

Ulteriore caratteristica da guardare è la pancia: se essa è rigonfia, vuol dire che il pesce non è fresco perché le interiora hanno iniziato a decomporsi generando gas.

Il corpo non deve essere poi cosi eccessivamente rigido: più è inflessibile, più indica che è stato pescato da più giorni.

Le branchie devono essere di rosso acceso e umide e se all’interno vi è ancora del sangue vivo, potrete essere sicuri che state acquistando un prodotto fresco.

La provenienza

E’ fondamentale assicurarsi la provenienza del pesce pescato, infatti, è sempre preferibile mangiare quelli allevati in mare poiché non vengono nutriti con antibiotici  e grassi artificiali pertanto si sono alimentati con cibi naturali.

Di solito nei ristoranti utilizzano pesce che arriva da mari molto lontani, in particolare se si tratta di gamberi e molluschi. Se il prodotto è stato surgelato appena pescato, può essere mangiato senza alcun problema.

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