martedì - 27 Ottobre - 2020

CEA: l’esame del sangue che identifica il cancro e che molti medici dovrebbero prescrivere SUBITO per salvarci la vita

Antigene Carcino-Embrionario (CEA), la proteina che rileva nel sangue le forme tumorali al colon, polmone, tiroide, seno, fegato, stomaco, ovaie, pancreas. Ogni medico dovrebbe prescriverlo in via preventiva e ogni paziente deve richiederlo ai primi sintomi.

Se prevenire è meglio che curare, scoprire un tumore prima che esso abbia creato metastasi è importantissimo e anche ai primi segnali, è necessario iniziare a fare più accertamenti possibili, perché il tempo, in questi casi, è vita.

Il CEA, ovvero l’antigene carcino-embrionario, è l’esame che scopre forme tumorali, tra cui quelle del seno, color, tiroide, polmone, mammella, fegato, pancreas, stomaco, ovaie.

E’un semplice esame del sangue, che si effettua con prelievo venoso e permette di verificare se siamo coinvolti in un processo neoplastico; un esame di pochi euro che in modo non invasivo, può salvarci la vita.

Il CEA, questa glicoproteiana tanto preziosa, è presente già dalla nascita ma diminuisce sino ad arrivare nella fase adulta, a concentrazioni nel sangue bassissime.

Il valore diventa elevato se siamo in presenza di neoplasie, basso se non abbiamo problemi di questo tipo e i nostri sintomi sono da collegare a qualche altra patologia.

Monitorare il CEA pertanto è fondamentale ma, spesso, ci sono medici molto restii a prescrivere l’esame in via preventiva e talvolta, preferiscono impelagarsi in Radiografie e Pet tac per verificare la presenza del tumore quando, invece, dovrebbero in primis effettuare questo esame del sangue e, se siamo in presenza di valori elevati, continuare le indagini con Tac o risonanze: in questo modo eviteremmo una bombardata di radiazioni inutili se il valore del CEA è nella norma.


Valori normali

Scoperto e studiato nel lontano 1965 da Gold e Freedman, hanno già da quel momento fissato i valori normali di questa proteina indicando:

La concentrazione normale plastica del CEA compresa tra 0 a 2.5-3 ng/ml.

Spesso monitorare questo valore serve anche per verificare la risposta al trattamento oncologico di persone che hanno già operato un tumore e stanno effettuando la chemioterapia e la radioterapia, infatti, esso diminuisce se il tumore sta per essere debellato del tutto.

Come eseguire l’esame

L’antigene carcino embrionario viene misurato tramite esame del sangue. Prima di effettuare il prelievo è necessario essere a digiuno da almeno 8/10 ore precedenti.

Occasionalmente, il campione su cui ricercare il CEA può essere prelevato in altri fluidi corporei, quali liquido peritoneale, pleurico e cerebrospinale.



Prognosi della malattia neoplastica

In caso di tumore di limitate dimensioni o allo stadio iniziale, si registrano spesso concentrazioni poco elevate di CEA. Le persone affette da un tumore esteso, a uno stadio avanzato, o da un cancro diffuso all’interno dell’organismo, presentano più comunemente delle concentrazioni di antigene carcino-embrionario elevate.

Facciamo attenzione ai “falsi“ valori positivi

Se il nostro medico ha deciso di non proporci questo esame ma noi, per escludere eventuali tumori e per dormire tranquillamente vogliamo comunque eseguirlo, dobbiamo tener presente una cosa molto importante.

I valori della concentrazione del CEA nel sangue possono aumentare anche per cause non tumorali come il fumo, la cirrosi epatica, gastrite e ulcera peptica, ipertrofia prostatica, rettocolite, morbo di Crohn, enfisema polmonare, alcol;  pertanto, se decidiamo di fare l’esame del CEA per capire se abbiamo un tumore, dobbiamo prima escludere di avere le patologie su descritte; i falsi valori positivi possono pertanto ingannare…farci credere di avere un tumore ma in realtà si tratta di patologie non maligne che abbiamo appena elencato.

Costo dell’esame

Un esame per nulla costoso, alla portata di tutte le tasche. Mediamente da Nord a Sud il costo medio è di 7.40 euro presso le USL ma esso può aumentare lievemente nei laboratori privati.

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