martedì - 29 Novembre - 2022

Vigile muore, i colleghi pagano il mutuo per salvare dallo sfratto la moglie e i 7 figli

 

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Ci sono storie che lasciano il segno poiché profumano di tanta solidarietà, di quella benevolenza e positività di cui abbiamo bisogno; Questa storia è ricca di amore, verso un collega deceduto, a cui i suoi colleghi hanno deciso di pagare il mutuo per sostenere le spese che sua moglie non riesce a fronteggiare.

La storia

La storia prende luogo a Misilmeri in provincia di Palermo,

dove, alla scomparsa di un collega di lavoro, Giuseppe Romano, morto a 54 anni cadendo da un albero che stava potando, la moglie e i 7 figli si sono ritrovati senza più il marito e il padre e d’improvviso non più in grado di pagare il mutuo per la casa.

Circa 800 euro al mese è il costo da pagare ma che la signora Romano non possedeva.  Sarebbe pertanto stata sfrattata dalla sua casa, finendo a trovarsi per strada senza un’abitazione e purtroppo in pessime condizioni economiche.

Nessun tentativo di riuscire a trovare lavoro era andato a buon fine.

Il grandissimo gesto di generosità dei colleghi del marito che a sorpresa, venuti a sapere della grave situazione di indigenza in cui versava la famiglia, con la maggior parte dei 7 figli ancora minorenni e molto piccoli, hanno organizzato una vera e propria campagna di solidarietà per la famiglia del collega, facendosi carico del debito e salvando moglie e 7 figli dallo sfratto, infatti si sono fatti carico del debito della famiglia e del mutuo, dividendosi le spese mensili tra tutti i colleghi, estinguendo i debiti accumulati e lasciando alla famiglia la propria casa in cui vivere. Nel frattempo la signora Romano è in cerca di un lavoro stabile con cui provvedere alle spese giornaliere.

Il comandante della polizia municipale di Palermo, Gabriele Marchese ha raccontato ai microfoni del giornale di Sicilia:

“Vogliamo dare un aiuto concreto ai familiari di un collega che, con tanti sacrifici, portava avanti la sua famiglia, non potendo sostituirlo negli affetti. Sono rimasto sorpreso dalla sensibilità dimostrata dai colleghi, la raccolta non è una tantum, ma ha l’obiettivo di dare quel sostegno che un padre come Giuseppe dava alla sua famiglia”

Un gesto tanto grande che merita di essere divulgato e apprezzato. Bravissimi e complimenti a chi ha aderito.

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