Massa Carrara: chiamato ‘Don Euro’, usava i soldi delle offerte per orge e cocaina: le testimonianze


Ancora preti che utilizzano i soldi dei fedeli per scopi personali anzichè offrirli  ai poveri o per la Chiesa. Arrestato un nuovo prete, chiamato dai fedeli “Don Euro” , sia perchè la sua richiesta di denaro tra i parrocchiani era assidua,  sia per le sue malsane abitudini: utilizzare il denaro della parrocchia per orge e per acquistare sostanze stupefacenti.

E’ don Luca Morini, il parroco indagato di Massa Carrara che attualmente è sotto processo per aver utilizzato il denaro della Chiesa per usi personali quali, l’acquisto di cocaina e per partecipare a varie orge. A testimoniare al primo processo vi era Francesco Mangiacapra, un escort che era presente con lui durante le serate di sesso, e che si è costituito parte civile, insieme agli altri.

Ma le accuse del prete sono molto più numerose di quanto si pensa.

Imputato di estorsione, autoriciclaggio, detenzione e cessione di stupefacente, sostituzione di persona.

Mangiacapra ha ripercorso davanti al giudice Ermanno de Mattia alcuni momenti degli incontri con don Morini. “Il primo – ha dichiarato – in un locale per scambi di coppia di Napoli. Lui era accompagnato da un ragazzo con cui poi abbiamo avuto un rapporto.”

Mi disse che era un magistrato, mi promise che mi avrebbe fatto fare carriera come avvocato visto che sono laureato in giurisprudenza, che mi avrebbe introdotto nel jet-set e mi avrebbe fatto diventare ricco”. Poi conferma: “Quella notte Morini fece uso di stupefacenti davanti a me. Sniffò su un tavolo”.

L’escort è stato interrotto più volte dal giudice per i dettagli scabrosi che, ritenuti superflui nell’economia del processo, intendeva raccontare in aula. “Mi chiedeva di avere “rapporti”telefonici – ha comunque continuato Mangiacapra-e ovunque fossi, a qualunque ora, dovevo smettere di fare quello che stavo facendo per soddisfarlo altrimenti non mi avrebbe più aiutato con il lavoro”.

Don Morini, quando la vicenda e’ emersa, a suo dire, ha negato, poi mi ha minacciato” – conclude Mangiacapra – “Io l’ho denunciato alla Curia e non ci siamo piu’ sentiti”.