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Se paghi col bancomat lo Stato ti rimborsa e per gli anziani, carta unica di pagamento: i dettagli

Lotta ai contanti: bonus per chi paga con carta. Agli anziani poco abituati a pagare con carte di credito e Bancomat, sarà data una carta unica che fungerà da carta d’identità, tessera sanitaria e metodo di pagamento

Già da diverso tempo si parla di lotta ai contanti, per favorire l’utilizzo dei pagamenti elettronici.

La vera iniziativa che il Governo vorrebbe mettere in atto è proprio quella di eliminare o almeno diminuire i pagamenti con i contanti. Per attuare ciò, si pensa di incentivare i pagamenti digitali senza penalizzare il contante.

In che modo? In primis saranno incentivati negozianti, esercenti e professionisti ad adottare il Pos per i pagamenti.

L’incentivo servirà a coprire i costi di installazione e gestione del Pos. Dall’altro lato, viene previsto un taglio delle commissioni per le transazioni d’importo inferiore ai 25 euro nei settori a bassa marginalità. Infine, per il consumatore che paga, si ipotizza un rimborso fiscale in percentuale sui pagamenti elettronici effettuati. A comunicarlo è lo stesso sottosegretario all’Economia, Villarosa.

Il Governo e la lotta ai contanti

La lotta dei contanti, a cui mira da diverso tempo il Governo, ha come ulteriore finalità quella di ottenere la tracciabilità dei pagamenti.

Un’operazione rivolta, innanzitutto, a ridurre la forte evasione dell’Iva che vede l’Italia prima in Europa. La procedura di pagamento elettronico metterebbe fine all’evasione fiscale di tutti i negozianti che non emettono lo scontrino.

Ecco che allora la mossa di garantire uno sconto fiscale a chi deve sborsare i soldi se accetta di usare la carta di credito o il bancomat si rivela la soluzione più agevole e, nello stesso tempo, anche più efficace. Con tutti i soldi che il Governo recupererà dall’IVA che non sarà più evasa, potrà finanziare l’incentivo. Insomma, il Governo ci guadagnerà, il cittadino pure, i negozianti un po’ meno, specialmente se erano abituati a non emettere scontrini su tutta la merce.

Ai negozianti, come accennato prima, verrà riconosciuto un credito di imposta per coprire i costi di installazione e gestione del Pos. Per quanto, invece, riguarda i professionisti verrà riconosciuto un cashback, ossia un rimborso fiscale di una percentuale dei pagamenti effettuati con strumenti alternativi al contante.

A tutto ciò, si aggiunge anche il taglio delle commissioni per negozianti, esercenti e professionisti che si doteranno di Pos e che consentiranno ai loro clienti di pagare senza contanti.

La decisione importantissima del Mef ( MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE), è quella di escludere categoricamente l’applicazione di una tassa per chi preleva al bancomat o allo sportello di banca o posta.

E gli anziani? Pagheranno con un’unica carta

Il governo ha anche pensato a tutti gli anziani poco abili nel riuscire a pagare con carte di credito e Bancomat. Si pensa, quindi, di dotarli di una carta unica: sarà una tessera che, anticipa Villarosa, avrà «carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e possibilità di attivare in conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale».

Attualmente il protocollo d’intesa è in fase di sperimentazione ma si è molto vicini a concretizzare questa iniziativa.

Villarosa, sottosegretario di Stato del Ministro delle Finanze ha precisato: «Sto parlando da mesi con gli e resto sempre più convinto che per incrementare l’utilizzo degli strumenti digitali è fondamentale eliminare i costi delle transazioni digitali sotto i 5 euro e ridurre pesantemente i costi per quelle sotto i 25 euro e garantire bassi costi per quei settori a “bassa marginalità” come, ad esempio, benzinai o edicolanti».