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Pensione senza contributi: ecco come ottenerla

Se non ho contributi o non sono sufficienti, riceverò ugualmente la pensione? La risposta è si. Scopriamo in che modo.

Come tutti sappiamo, la pensione è un “salario differito” ovvero una misura di sostegno economico destinata a coloro che, con l’avanzare dell’età, non hanno più le stesse capacità lavorative. Per essere più precisi, abbiamo consultato direttamente il sito dell’INPS, il quale definisce precisamente che cos’è la pensione e chi ne ha diritto:

Cos’è la pensione? Si tratta, in sostanza, di un salario differito.

Il lavoratore, durante la sua vita attiva, rinuncia ad una quota della retribuzione per garantirsi una rendita per quando non sarà più in grado di lavorare. Si tratta di una conquista relativamente recente, nata dalla necessità di sollevare la singola persona dal bisogno derivante dal non essere più in grado di procurarsi mezzi economici e lo Stato dal doversi prendere cura di cittadini sprovvisti di tali mezzi.

Le prestazioni previdenziali, o pensioni, sono determinate sulla base di rapporti assicurativi e sono finanziate con il prelievo contributivo: ogni lavoratore, sia dipendente sia autonomo, pubblico o privato, deve essere obbligatoriamente iscritto al rispettivo ente previdenziale, al quale vengono versati periodicamente i contributi previdenziali.

I contributi versati nel corso della vita lavorativa determinano, alla fine di questa, una rendita mensile il cui importo dipende dal numero e dall’entità dei contributi.



Esistono diversi tipi di pensioni. Quella più frequentemente nota è la pensione di vecchiaia, che spetta al compimento della cosiddetta età pensionabile, a condizione che sia stato versato un numero minimo di contributi.

C’è poi la pensione di anzianità, una forma di pensionamento anticipato per chi raggiunge un numero di anni di contribuzione più elevato. Per chi interrompe prima del tempo l’attività lavorativa per motivi di salute, sono previsti l’assegno di invalidità e la pensione di inabilità, a seconda della gravità della sua condizione di salute.

Tutte queste prestazioni spettano in parte anche ai familiari del pensionato in caso di morte: si parla allora di pensione ai superstiti”.

Requisiti


Per accedere alla pensione sono richiesti dei requisiti: 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi a qualsiasi titolo versati. Solo in alcuni casi è possibile accedere alla pensione con un’età anagrafica di 71 anni con almeno cinque anni di contributi.

Pensione senza contributi

Se il cittadino non ha mai lavorato e on ha versato contributi, come farà a ricevere la pensione? Scopriamolo.



Per ricevere la  pensione è necessario assolutamente aver versato contributi. Se ciò non è accaduto, vuol dire che invece della pensione, verrà attribuito un trattamento esistenziale ovvero l’assegno sociale.

Ciò accade anche quando ad esempio, il cittadino non ha versato tutti i contributi necessari, ovvero sono insufficienti.

Se l’importo della pensione calcolato sulla base dei contributi versati è inferiore ad un determinato importo minimo, interviene lo Stato che, per mezzo dell’Inps, integra in parte la pensione di chi non ha altri redditi. Esistono, poi, altre forme di prestazioni, che vengono definite assistenziali, per coloro che non hanno altri mezzi di sostentamento.

Tali prestazioni, che vengono riconosciute anche se non sono stati versati contributi, sono costituite ad esempio dall’assegno sociale e dalle prestazioni di invalidità civile.

Assegno sociale per chi non ha versato contributi?

La legge prevede un l’assegno sociale Inps per coloro che non hanno versato contributi Inps e sono arrivati all’età pensionabile.



Per poter accedere all’assegno sociale bisogna avere un’età pensionabile di 67 anni e trovarsi in uno stato di difficoltà economica.

Per il 2020 l’assegno sociale subisce un aumento dagli attuali 457,99 euro nel 2019 passa dal 1° gennaio 2020 a 459,83 euro al mese.

Quindi, se hai deciso di richiedere l’assegno sociale, contralla che tu abbia questi requisiti:

-un’età anagrafica di 67 anni;
-trovarsi in una situazione di disagio economico;
-avere la cittadinanza italiana;
-avere la residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

I cittadini stranieri comunitari, oltre ai requisiti esposti, devono essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza e i cittadini extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Si ha diritto alla prestazione sociale, in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al cumulo del reddito del coniuge per i cittadini coniugati.

Limiti di reddito

Per aver diritto all’assegno sociale, non si devono superare euro 5.824 annui, se coniugato euro 11.649,82 annui.