Alimentazione

Attenzione alle intossicazione da botulino, una tossina che si nasconde nelle conserve casalinghe e che può uccidere

Le conserve casalinghe  sono sicuramente più buone, genuine e davvero salutari…anzi..dovrebbero esserlo poichè vi è un rischio molto alto che si possa generare una contaminazione da botulino se la preparazione di quest’ultime non è stata eseguita correttamente.

Diversi casi di cronaca hanno riportato vicende che riguardavano gravi episodi di intossicazioni da botulino: Si è parlato tanto di due studenti universitari di Perugia che sono finiti in  rianimazione per una grave intossicazione da botulino. I due ragazzi di 26 e 21 anni, originari delle province di Viterbo e Lecce, erano giunti al pronto soccorso in condizioni valutate serie dal personale medico. Gli accertamenti di laboratorio avevano confermato la presenza della tossina del batterio botulino nel cibo che i due ragazzi avevano consumato per cena sabato sera. La causa sarebbe da ricercare in alcune conserve casalinghe che erano state spedite dalle famiglie. Ma non è solo questo il caso di botulino citato dai giornali.

Per colpa di una conserva contaminata dal botulino, una ventiquattrenne di Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta, è stata ricoverata in terapia intensiva in ospedale. La ragazza aveva mangiato della zucca sott’olio fatta in casa, e qualche ora dopo ha cominciato ad accusare i primi sintomi: faceva fatica a parlare, a respirare, e anche a tenere le palpebre aperte. In ospedale, il personale ha pensato immediatamente a un’intossicazione da botulino e ha attivato subito le procedure di emergenza. Stessa cosa è accaduta a 4 turisti a Roma che sono finiti al pronto soccorso dopo aver mangiato panini con verdure sott’olio.

Che cos’è il  botulismo?

Il botulismo è un’intossicazione alimentare causata dalla tossina di bacillo anaerobico Gram-positivo, il Clostridium Botulinum, presente nel terreno, nelle acque, nell’organismo di diversi animali. Questo bacillo produce spore che resistono alla bollitura, e alle modalità di conservazione come sale, aceto e affumicatura. Le spore secernano una tossina estremamente potente, che inibisce la secrezione acetilcolina interferendo con la trasmissione dell’impulso nervoso e provocando così la paralisi in caso di ingestione di alimenti contaminati.

Sintomi

I sintomi si manifestano a distanza di 12 – 36 ore dall’ingestione, anche se si registrano casi anche dopo 15 giorni. La tossina botulinica colpisce il sistema nervoso, causando la paralisi dei muscoli. Dopo circa 24 o 72 ore dall’ingestione della conserva contaminata, si possono accusare sdoppiamento della vista, difficoltà di messa a fuoco, difficoltà a tenere le palpebre aperte, dilatazione delle pupille, secchezza delle fauci e difficoltà di deglutizione, stitichezza. E, nei casi più gravi, si può arrivare all’arresto respiratorio e addirittura (anche se è un’eventualità rarissima) alla morte.

Trattamento

Il trattamento richiede ricovero ospedaliero con monitoraggio della deglutizione, della respirazione e dello stato cardiaco. Talvolta si raccomanda l’iniezione di siero antibotulinico. In genere la malattia regredisce lentamente in circa 2 settimane.

Come prevenire

Il rischio botulino, e di altri microrganismi pericolosi, l’ISS consiglia di evitare il consumo di conserve domestiche e industriali che hanno perso il sottovuoto (riconoscibili dai tappi che se sottoposti alla pressione delle dita si piegano verso il basso e fanno “click-clack”). Sono da eliminare anche i barattoli che perdono liquidi o presentano bollicine di gas che risalgono dal fondo e o prodotti dall’odore, colore e consistenza alterata. In questi casi non bisogna fare la prova di assaggio, perché anche una minima quantità di alimento contaminato dalla tossina può essere pericolosa.

Sono sicure le conserve naturalmente acide o acidificabili, come la passata di pomodoro e i sottaceti, o quelle che contengono alte concentrazioni di zucchero – come le marmellate e le confetture – o di sale, cioè quelle in salamoia. Le altre conserve hanno bisogno di trattamenti di sterilizzazione, che però possono essere fatti solo a livello industriale.

La sterilizzazione delle conserve per 90 minuti a 120°C è la misura igienica più efficace, perchè distrugge le spore.