giovedì - 22 Ottobre - 2020

Vibo Valentia, cesareo rinviato per mancanza di anestesisti: il bambino muore per sofferenza fetale

Le negano il taglio cesareo perchè non erano disponibili anestesisti nell’ospedale e il bimbo muore. Aperte le indagini

La storia che stiamo per raccontarvi accade a Vibo Valentia, dove una donna di 32 ha vissuto una tragica vicenda, nel periodo che invece, sarebbe stato il più bello della sua vita: la nascita di suo figlio.

Le avevano detto che l’avrebbero chiamata per un parto cesareo programmato poichè non vi erano i presupposti per un parto naturale, ma quando si è presentata in ospedale ha scoperto che il figlio che portava in grembo era morto.

Mercoledì mattina la gestante si è presentata in ospedale per chiedere informazioni circa la data e l’ora in cui avrebbe effettuato il cesareo, anche perchè era molto imminente il parto. I medici le riferiscono che doveva attendere perchè non c’erano  anestesisti disponibili. Accade il peggio. Il bimbo muore in quelle ore. Il ministero della Salute ha inviato gli ispettori.

La storia e la malasanità

La 32enne era arrivata alla fase finale della gravidanza essendo alla 37esima settimana di gestazione. Il controllo a cui si era sottoposta la donna, e dal quale non erano emerse anomalie, era stato effettuato il 26 settembre. La gestante, alla quale era stato detto che a giorni sarebbe stata chiamata per effettuare il cesareo, non aveva però ricevuto più notizie.

Era dal 26 Settembre che questa donna non riceveva più notizie dall’ospedale! Com’è possibile? Questa la possiamo chiamare malasanità? Direi di si.

I familiari hanno riferito che durante un controllo non erano emerse anomalie: fino al giorno precedente, il feto aveva infatti dato segni di vita. Poi la tragedia. Situazione che ha provocato la reazione del marito, il quale è andato in escandescenza mandando in frantumi, con un pugno, la vetrata della porta d’ingresso del reparto.

L’Azienda sanitaria di Vibo Valentia ha disposto un’ispezione interna. In un comunicato ufficiale dell’ospedale riferiscono i medici che, dopo gli esami di routine, la donna e il bambino stavano bene pertanto, si sarebbe attesa la 39esima settimana per effettuare il taglio cesareo.

Le indagini sono state aperte: una cosa risulta certa…la donna riferiva che i medici stessi si erano scusati con lei del fatto che non vi erano anestesisti disponibili per effettuare il cesareo.

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