mercoledì - 24 Novembre - 2021

Sanzioni fino a 3.000 euro per chi dimentica di fare la revisione della caldaia. Approfitta del bonus fino al 31 Dicembre

Prima che arrivi l’inverno, a causa di un grosso consumo di gas generato dall’utilizzo dell’impianto di riscaldamento, è opportuno assicurarsi che la caldaia sia a norma e funzioni correttamente, per evitare di ricevere grosse sanzioni. Effettuare un controllo sulla caldaia, comporta una spesa di 80-100 euro.

Effettuare la revisione periodica della caldaia è diventato oggi più complicato e costoso di quella dell’automobile ma purtroppo essenziale e OBBLIGATORIO. L’operazione dovrà essere eseguita esclusivamente da personale autorizzato e non dal proprietario stesso, che per risparmiare, potrebbe avventurarsi in operazioni pericolose e non certificate.

Per chi omette di revisionare la caldaia del proprio appartamento o del condominio, scatteranno sanzioni che vanno da un minimo di 500 a un massimo di 3.000 euro per violazione di norme sulla sicurezza.

I controlli sulla caldaia: quando effettuarli?

Esistono due tipi di revisioni, distinte, che vanno effettuate in periodi diversi.

Il primo riguarda la manutenzione ordinaria dell’impianto e di tutte le parti meccaniche e termiche della caldaia che comprende, in certi casi, anche la sostituzione di filtri, valvole e il controllo dell’impianto idrico.

Il secondo riguarda l’efficienza energetica e attiene al controllo dei fumi di scarico, come avviene per le marmitte catalitiche delle automobili. E’ il cosi detto bollino blu che certifica che la combustione del gas o del gasolio avviene correttamente e non vi sono rischi di incendi o esplosioni.

In base al modello della caldaia, i controlli si effettuano ogni anno oppure ogni 1.

Di solito e per la maggior parte delle caldaie in uso negli appartamenti domestici va fatta una volta all’anno, ma potrebbe anche essere biennale per gli impianti più moderni ed automatizzati. Il bollino blu sulle emissioni invece va controllato generalmente ogni due anni per le normali caldaie.

Chi deve revisionare la caldaia

La persona che abita nell’appartamento, è responsabile della revisione o della mancata revisione, della caldaia. Se l’appartamento è abitato da inquilini con canone d’affitto, dovranno provvedere loro stessi a preoccuparsi che tutto sia tutto a norma.

Esiste infatti un apposito registro regionale degli impianti termici in cui sono riportati tutti i dati anagrafici del proprietario e quelli tecnici della caldaia con lo scadenzario della revisione periodica in base al tipo di impianto. E’ cura del tecnico termo caldaista registrare i dati e aggiornarli periodicamente dopo aver effettuato la revisione e aver apposto sul libretto il visto di conformità o bollino blu che ne attesta l’efficienza energetica .

Le sanzioni

Qualora non venisse aggiornato il registro nei tempi e nei modi previsti, scatteranno le sanzioni che vanno da un minimo di 500 a un massimo di 3.000 euro.

Bonus caldaie

Fino al 31 dicembre 2020 sarà possibile usufruire del Bonus Caldaia, ma l’immobile deve essere esistente, accatastato o con richiesta di accatastamento in corso.

Il Bonus caldaia 2020 prevede l’applicazione dell’aliquota al 65% nel caso di:

Installazione di impianti costituiti da sistema integrato tra caldaia a condensazione e pompa di calore (c.d. sistemi ibridi),
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e installazione di sistemi termoregolazione evoluti in classe V, VI o VIII.
In caso di installazione di una caldaia a condensazione di classe A si applica un’aliquota pari al 50%.

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