lunedì - 30 Novembre - 2020

La polizia multa ragazzi davanti a scuola senza mascherina: genitori imbestialiti

Un modo per sensibilizzare i giovani ad indossare la mascherina: multarli con una sanzione di 400 euro. Questo è ciò che è successo all’ingresso di alcune scuole dove la polizia locale è intervenuta senza lasciar tregua.

La polizia municipale di Borgaro Torinese e quella di Sassari, hanno sanzionato alcuni ragazzi che non indossavano la mascherina davanti a scuola, con una multa da 400 euro.

In tutta Italia gli agenti della polizia stanno operando controlli in borghese di fronte alle scuole, per verificare il rispetto delle misure anti contagio da covid-19.

I genitori sono imbestialiti perchè una multa così alta, di circa 400 euro, a loro dire è ingiusta. Ma l’azione delle Forze dell’Ordine non si arresta e mira a consolidare l’utilizzo della mascherina negli istituti scolastici e tra i ragazzi. Solamente nella giornata del 23 ottobre, sono stati multati diversi ragazzi delle scuole di Borgaro Torinese in Piemonte e di Sassari in Sardegna. Dato che i soggetti in questione sono minorenni, i verbali della Polizia Locale arriveranno direttamente ai genitori.

Torino, a scuola senza mascherina

Il sindaco di Borgaro Torinese, Claudio Gambino, ha espresso preoccupazione per lo scarso utilizzo della mascherina da parte dei ragazzini della sua città, nonostante gli sforzi delle istituzioni, in un post sul suo profilo Facebook.

Ora i genitori avranno 400 motivi in più, uno per ogni euro della sanzione, per sottolineare il messaggio educativo e far sì che questi comportamenti incoscienti non si ripetano nel tempo”.

Sassari, 27 multati perché privi di mascherina

A Sassari invece la polizia locale ha sanzionato 27 ragazzi privi di dispositivi di protezione. L’azione di controllo delle forze dell’ordine è svolta in luoghi sensibili come gli ingressi delle scuole e i giardini pubblici adiacenti.

Ma le persone multate non sono solo quelle presenti nei pressi delle scuole ma anche chi per strada o nei luoghi chiusi non l’ha indossa correttamente.

Grazie alla segnalazione di alcuni residenti, gli agenti in borghese hanno individuato altri 11 ragazzi sotto i portici di via Quarto senza mascherina. Per tutti i 27 è scattata la multa di 400 euro ciascuno.

Sensibilizzare i ragazzi all’uso della mascherina a scuola

Indossare la mascherina è fondamentale per bloccare la diffusione del virus.

Un esperto ha deciso di pubblicare i risultati dei suoi esperimenti per dimostrare le differenze tra l’uso e il non uso di essa.
Una volta ottenuti, sono stati pubblicati su Twitter, per dimostrare l’importanza di questo dispositivo di protezione.

Mascherina, quanto ci protegge?

Cosa significa indossare una mascherina? Alla domanda ha voluto rispondere con un test il professor Richard Davis, direttore del laboratorio di microbiologia clinica al Providence Sacred Heart Medical Center in Spokane, nello stato di Washington. I risultati della sua prova sono stati pubblicati su Twitter, per dimostrare l’importanza di questo dispositivo di protezione.

La mascherina blocca le goccioline respiratorie provenienti dalla bocca e dalla gola”, spiega Davis, che ha documentato su Twitter il suo test, con foto e spiegazioni. “Due semplici esempi. Il primo: ho starnutito, cantato, parlato e tossito verso una piastra di coltura di agar con o senza mascherina. Le colonie di batteri mostrano dove le goccioline sono cadute. Una mascherina le blocca sostanzialmente”.

L’esperimento non fa riferimento alla presenza del Covid-19 nelle goccioline ma di batteri generici nelle “droplets”, tant’è che Davis specifica: “I batteri sono incredibilmente diversi dai virus. Ma visto che si ritiene che il Covid-19 si diffonda soprattutto attraverso le droplets, sfrutto la presenza di batteri nelle droplets per mostrare dove vanno”.

Per l’esperimento, di cui lo stesso Davis sottolinea i limiti, ha utilizzato una mascherina chirurgica. Lo scienziato, come documenta un’altra foto, ha anche eseguito un’ulteriore prova: ha tossito “violentemente” a diverse distanze dalle piastre. Prima con la mascherina, poi senza. Anche in questo caso, il dispositivo di protezione ha funzionato.

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