Farmacie prese d’assalto per l’allarme medicinali contaminati contenenti la Ranitidina


L’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco lancia un’allarme: “sospendete tempestivamente l’uso di tutti i farmaci contenenti Ranitidina, rischio per impurità cancerogena”.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di farmaci con il principio attivo ranitidina (utilizzato per trattare problemi gastrici come l’acidita’) prodotto dall’officina Saraca laboratories  in India, a causa della presenza di un’impurità potenzialmente cancerogena.

L’AIFA sta lavorando con le altre agenzie per bloccare quanto prima, la diffusione di questi farmaci ormai in commercio avvisando i consumatori di riconsegnare alle farmacie TUTTI i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da SARACA.

Sono molte le farmacie infatti, che hanno esposto manifesti nel proprio esercizio commerciale per avvisare i clienti.

La decisione e’ stata presa in base al principio di precauzione, in modo da ridurre al minimo i rischi per il paziente, limitando l’esposizione alla sostanza potenzialmente dannosa.

La sostanza NDMA, riscontrata in questo farmaco, è classificata come impurità potenzialmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali.

Che cos’è la raniditina e per cosa si usa?

La ranitidina è un farmaco H2 antagonista. Agisce riducendo la quantità di acido prodotto dallo stomaco.

E’ utilizzata nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo e delle condizioni in cui lo stomaco produce quantità eccessive di acidi, come la sindrome di Zollinger-Ellison.
Può inoltre essere utilizzata per i bruciori di stomaco associati, ad esempio, all’acidità di stomaco e, a volte, per trattare emorragie del primo tratto dell’apparato digerente e prevenire alcuni tipi di ulcera, i danni allo stomaco associati all’assunzione di Fans e l’inalazione degli acidi gastrici durante l’anestesia.

In genere la ranitidina si assume una o due volte al giorno, per via orale, sotto forma di compresse, compresse effervescenti, granulato effervescente o sciroppo.
Per prevenire la comparsa dei bruciori può essere assunta 30-60 minuti prima di mangiare (o bere) il cibo (o la bevanda) che li scatena.

Da riconsegnare alle farmacie tutti i medicinali con ranitidina

Ritirati 195 lotti farmaci con ranitidina, anche sciroppo

Sono complessivamente 195 i lotti di farmaci contenenti il principio attivo raniditina ritirati dal mercato. In particolare, si tratta di alcuni lotti di questi farmaci:

– RANITIDINA HEX (150 MG E 300 MG)

– RANITIDINA RATIOPHARM (150 MG E 300 MG)

– RANITIDINA MYLAN GENETICS 150 MG E 300 MG)

– RANIDIL SCIROPPO

– ZANTAC COMPRESSE (150 MG E 300 MG)

– ZANTAC FIALE 5 ML

– ZANTAC COMPRESSE EFFERVESCENTI (150 MG)

– RANITIDINA AUROBINDO ITALIA (150 MG E 300 MG)